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Agevolazioni per investitori

Le agevolazioni per investitori in Startup e PMI Innovative, aggiornamenti e normativa

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2019

La normativa italiana sulle Startup e PMI Innovative, prevede incentivi fiscali per i soggetti IRES e IRPEF  che effettuano investimenti nel capitale sociale di imprese qualificate come “Startup o PMI innovative", ovvero le societa' che fanno raccolta di capitali su Two Hundred. A seguito dell'approvazione della nuova  Legge di Stabilità 2019, le agevolazioni fiscali per gli investitori subiscono un ulteriore incremento dal 30% al 40%.

  • le persone fisiche avranno il diritto a detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuale un importo pari al 40% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up e PMI innovative. Il limite quantitativo massimo all’investimento su cui determinare la detrazione, è elevato ad euro 1.000.000 annui, ed un periodo minimo di mantenimento dell’investimento, elevato a tre anni.
  • le società di capitali che investono in start up e pmi innovative innovative godono di un regime fiscale di favore (con esclusione delle start up stesse) potendo escludere dal reddito imponibile un importo pari al 40% di quanto investito nel capitale sociale di una o più start up o PMI innovative. Il limite massimo di investimento consentito rimane pari a euro 1.800.000 annui e, così come per le persone fisiche, è richiesto il mantenimento dell’investimento per almeno tre anni.

Condizione di efficacia delle novità

Come si evince dal testo normativo e dalla relazione illustrativa al D.d.L. di bilancio 2019, la proroga e le modifiche delle misure agevolative in questione sono subordinate alla autorizzazione della Commissione europea. Si ricorda che in data 18 Dicembre 2018 il Ministero per lo Sviluppo Economico ha confermato la ricezione dell'autorizzazione da parte della Commissione Europea per gli investimenti in PMI innovative.

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Decadenza delle Agevolazioni

L’investitore soggetto IRPEF o IRES può decadere dal diritto alle agevolazioni suddette se entro 3 anni dalla data in cui l’investimento rileva si verifica:

  1. la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni ricevute in cambio degli investimenti;
  2. la riduzione di capitale e/o la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovraprezzo di emissione delle azioni o quote delle start-up innovative;
  3. il recesso o l’esclusione degli investitori;
  4. la perdita, da parte della start-up innovativa, di uno dei requisiti richiesti dall’art. 25, c. 2, Decreto Legge n. 179/2012.

Non comporta, invece, la perdita dell’agevolazione:

il venir meno della qualifica di start-up innovativa nel caso di:

  1. decorrenza dei cinque anni dalla costituzione della società;
  2. superamento della soglia di € 5.000.000 (cinque milioni) del valore della produzione annua;
  3. ammissione alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione;
  4. il trasferimento delle partecipazioni a titolo gratuito o a causa di morte del contribuente, nonché il trasferimento conseguente alle operazioni straordinarie.

In caso di esclusione dal beneficio sarà necessario restituire la tassazione dell’importo dedotto o detratto, comprensivo degli interessi.

Si consiglia un'attenta valutazione con i propri consulenti fiscali per individuare le migliori opportunità d'investimento e verificare le possibilità di applicazione delle detrazioni fiscali.