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L'apertura al Medio Oriente, nasce Eligo Emirates

È di due giorni fa, 16 Luglio 2018, l'annuncio dell'apertura della nuova sede di Eligo Emirates. Prende così corpo l'espansione della startup innovativa che presidiava già il mercato con la presenza di diversi Sartorialist nel mercato emiratino, un mercato in forte crescita e con grande attenzione alla qualità del MADE IN ITALY.

Eligo nasce per risolvere l’esigenza di trovare uno stile adeguato ed elegante per affrontare un importante colloquio di lavoro, per avere il perfetto outfit in ogni occasione, per definire il proprio status attraverso dei capi disegnati e pensati unicamente per ogni singola persona. La difficoltà di trovare non solo prodotti di alta qualità, ma anche adatti alla creazione di un proprio stile, unico ed esclusivo è un'esigenza sempre più impellente e, fino ad ora, non era possibile creare prodotti di qualità sartoriale in maniera veloce ed "easy", daccompagnati oltretutto dai consigli di un personal stylist esperto.

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Eligo è una Startup Innovativa che ha ricevuto il sostegno dell’acceleratore IStarter di Londra. Ed ora è alla ricerca di un investimento per consolidare la forte crescita del network e l'espansione sui mercati esteri, in particolare negli Emirati Arabi e a Singapore. Eligo è il primo network in Italia e nel mondo, al di fuori degli Stati Uniti, ad utilizzare una Community di Personal Stylist capaci di offrire un’esperienza sartoriale unica e digitalizzata, utilizzando i migliori produttori e artigiani italiani.

Attualmente è complicato creare uno stile personale, in maniera semplice e veloce, sia in Italia e ancor di più all’estero, dove è difficile trovare anche prodotti Made in Italy e sartoriali; vivere un’esperienza sartoriale di alta qualità è costoso e non facilmente accessibile. In genere non esistono sarti aggiornati sulle tendenze attuali e che siano anche economici. Gli e-commerce non garantiscono una vera esperienza su misura e creano spesso confusione nella testa di un cliente con troppe scelte. Sempre più clienti non amano fare shopping tradizionale e girovagare per ore alla ricerca di un outfit unico e personalizzato. I grandi Brand tradizionali del lusso non sono interessati a soddisfare un pubblico alla ricerca di prodotti sartoriali e personalizzati. Eligo è ottimizzato per scalare sia in Italia che all’estero, offrendo la miglior User Experience per ogni cliente e Sartorialist.

Il mercato globale dei beni di lusso pur essendo consolidato ($339 Miliardi) cresce costantemente a tassi elevati, con una previsione di crescita del +5% annuo nel prossimo triennio. Allo stesso tempo l’export dell’abbigliamento Made in Italy è cresciuto del +40% negli ultimi 3 anni, per un totale di $49 Miliardi. Nel mondo vi sono oltre 400 Milioni di consumatori di beni personali di lusso, un dato previsto in crescita anche per i prossimi anni (450 Milioni nel 2025), frutto di un’ulteriore crescita del mercato asiatico e di un aumento della popolazione urbana a livello globale.

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Nonostante tale crescita il numero di sarti e artigiani italiani è in contrazione. I sarti presenti all’estero sono pochi e scarsamente consolidati, con poche competenze di business e con difficoltà a saper consigliare i clienti. Parallelamente il volume delle vendite dirette nel mondo è in costante crescita del +7% negli ultimi tre anni (per un totale di $13 Miliardi) e il numero di nuovi imprenditori digitali cresce molto rapidamente (+11% nel 2017 in Italia). In questo mercato in crescita ad oggi Eligo vanta all'attivo oltre 55 Sartorialist e 1250 clienti, sia in Italia che negli Emirati Arabi. I veri competitor sono i sarti italiani tradizionali, che fanno però fatica, per mancanza di competenze specifiche (sia di business che commerciali), ad approcciare il mercato offrendo elevate personalizzazioni, disponibilità territoriale diffusa, presenza globale e mancano di una piattaforma tecnologica adeguata.

Il progetto nasce per iniziativa di Giuseppe Catella, Naomi Kohashi e Giulio Manno con oltre 10 anni di esperienza in attività imprenditoriali e alla guida di un team forte e determinato dalla visione e capacità internazionali, con un background in sales management, finance, marketing, comunicazione, digital innovation, capace di creare un network e partnership strategiche.

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I dati di Eligo Milano

Nei primi 5 mesi del 2018:

  • Il fatturato comparato è cresciuto del +40% rispetto all’anno precedente;
  • Sono stati raggiunti 55 Sartorialist attivi in 16 città (dati al 31 maggio 2018), con un ticket medio di acquisto in aumento del +25%;
  • Oltre 1250 clienti con un tasso di riacquisto del 62%.

L’obiettivo dei primi 12 mesi post-crowdfunding è quello di arrivare a 100 Sartorialist complessivi e altre 4 città disponibili in Italia.

Il traguardo è quello di dare una forte accelerazione al progetto e puntando a raggiungere i 6 Milioni di ricavi nel 2021 con un margine (EBITDA) del 10% e oltre 1000 Sartorialist.

Il CEO di Eligo, Naomi Kohashi, ha personalmente diretto e seguito in prima persona tutti i lavori legali e negoziali dell'operazione in collaborazione con i partner Omar Mathbout ed Elias Georges, avvalendosi del supporto dello Studio Notai associati Giovanni Ricci & Alessandra Radaelli (lo stesso studio notarile che segue i round di Satispay, ndr.) per l'apertura della nuova sede nel Medio Oriente.

Proprio a Naomi abbiamo chiesto come questo processo di apertura possa essere importante per lo sviluppo de business di Eligo e quali sono stati i passi e le difficoltà del percorso.

  • L'apertura della sede di Eligo Emirates era prevista in Ottobre, avete anticipato abbondantemente le operazioni. Quali sono gli iter organizzativi/burocratici e le tempistiche da affrontare per aprire un'attività in Medio Oriente?
    Abbiamo anticipato l'apertura di Eligo Emirates per facilitare le operations utilizzando il mese di set-up tra la sede di Milano e quella di Dubai. La prima cosa da fare è individuare un partner locale che conosca bene il mercato, e con cui creare un rapporto di collaborazione e fiducia. Mettere insieme un team di consulenti legali/fiscali per valutare la miglior configurazione per la società in quanto ogni paese ha le sue regole locali, questo vale per gli Emirati e per tutti gli altri posti dove vogliamo estendere la nostra Community. Il progetto di Eligo è strettamente legato all'espansione internazionale, non solo in Medio Oriente, ma anche nel sud-est asiatico, dove abbiamo lanciato il progetto, cominciando da Singapore. La fase successiva è composta da molte negoziazioni, costituzione della società, traduzioni degli atti in lingua locale, legalizzazioni, trasmissione dei documenti all’ambasciata. Infine bisogna ottenere la trade license locale per poter operare giuridicamente nel mercato emiratino. In totale sono necessari almeno 4/6 mesi di lavoro.

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  • Quali sono le principali differenze che avete riscontrato tra il mercato Arabo e quello Italiano?
    Nel mercato emiratino, ma medio-orientale in genere, c'è una forte passione per i prodotti Made In Italy, specialmente nel comparto lusso e abbigliamento. In Italia spesso diamo per scontata la qualità dei capi di abbigliamento e il fatto che siano prodotti in distretti sartoriali; nel mercato arabo questo invece rappresenta un grande plus che ci ha consentito di trovare persone appassionate di eleganza e dei nostri prodotti. Ci sono poi alcune differenze nel gusto e nel modo di vestire, ma diciamo che le persone sono molto ben disposte a farsi guidare e consigliare dai nostri Sartorialist. Infine bisogna segnalare una forte differenza nella percezione del prezzo e della qualità, dato che le persone sono abituate a grandi brand del lusso, con prezzi elevati, mentre Eligo si posiziona in una fascia media ancora poco presidiata.

  • Il rapporto dei Sartorialist in medio oriente è diverso rispetto a quelli Europei?
    No, il rapporto tra Eligo e i suoi Sartorialist è lo stesso in tutto il mondo è il nostro obiettivo è quello di riproporre lo stesso modello scalabile e flessibile in ogni mercato, quindi con una Community di consulenti remunerati con una commissione crescente sulle vendite. I servizi tecnologici, produttivi e organizzativi vengono invece accentrati in Italia, per poi essere coordinati localmente.

  • Come è organizzata la produzione e come pensate di mantenere la qualità del Made in Italy?
    La produzione avviene sempre in Italia da produttori selezionati da Eligo nei migliori distretti sartoriali e artigianali, per consentire la massima scalabilità dei prodotti e dei mercati. Manteniamo elevata la qualità con un controllo di qualità effettuato da noi a Milano su tutti i prodotti riservati. Ogni piccolo adattamento dei prodotti invece viene effettuato localmente, tramite partner selezionati, senza alterare in alcun modo la qualità dei nostri capi, ma offrendo il miglior Fit al cliente.

  • Hai seguito in prima persona le operazioni di apertura, come donna, hai riscontrato resistenze in Medio Oriente?.
    Avendo un partner locale, non ho trovato grande resistenza in tal senso, gli Emirati Arabi sono un paese comunque molto aperto nel mondo mediorientale. La maggior parte dei clienti e interlocutori sono expat e quindi i rapporti verso il mondo femminile sono molto simili a quelli occidentali; certo bisogna fare sempre attenzione a come ci si pone, ma anche le nostre Sartorialist sono sempre state molto apprezzate, in tutti gli appuntamenti svolti con i clienti localmente in questi mesi.

Il round di raccolta di finanziamenti punta, oltre che ad ampliare la base dei Sartorialist e al rilascio di un website con performance milgiorate, proprio allo sviluppo dei mercato Emirati Arabi, con un investimento di 14.500€ in marketing raggiungendo l'obiettivo minimo di 80.000€ di raccolta che diventerebbero 26.000€ nel caso di raggiungimento dell'obiettivo massimo di raccolta fissato a 263.000€ con l'aggiunta dell'espansione del mercato di Singapore di con un investimento pari a 22.000€.

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