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Burn Rate

Tesla Doesn’t Burn Fuel, It Burns Cash

Così è come Bloomberg, nota testata internazionale, definisce il business delle auto elettriche di Elon Musk. Un’azienda multimiliardaria che non brucia combustibili, ma capitali.

Ma esattamente, cos’è il Burn Rate e perché è una metrica così utilizzata quando si parla di early stage businesses?

Il “Burn Rate” è un concetto chiave e utilissimo che ogni imprenditore dovrebbe conoscere e padroneggiare. Esso rappresenta infatti una misura chiave del sostentamento di un’azienda, determinando quanto effettivamente può resistere il business prima di esaurire i finanziamenti ricevuti. Così come il CAC e CLV (metriche analizzate nell’articolo precedente), il Burn Rate risulta essere una delle metriche più apprezzate dagli investitori.

Ci focalizzeremo in particolar modo sul periodo pre-break even, ossia quando una startup ha maggior bisogno di capitali e si rivolge ad investitori per sostenere la propria crescita e il proprio business. Chiaramente una startup fatica a generare utili nei primi tempi, in quanto concentrata sull’aumento della propria base clienti e sul perfezionamento tecnologico del prodotto.
Ad eccezione di Tesla, una volta raggiunta l’indipendenza finanziaria, le società tengono tale indice sotto controllo così da accumulare utili a fine anno e sviluppare strategie per farli crescere nel tempo. Perciò i primi investitori di una startup, dopo aver valutato attentamente il business e tutte le metriche necessarie, decidono di sostenere e dare fiducia all’attività principalmente al fine di coprire i costi che le vendite non permettono ancora di coprire e permette alla società di raggiungere l’oggetto sociale.

Facciamo allora un esempio molto chiaro per comprendere meglio tale metrica:Metrica-Burn-Rate

In tal caso il business produce “Revenues” per $1.000 a fronte di un “OpEx” di $1.500. La società avrebbe quindi una perdita operativa di $500 a fine mese.
Ipotizzando di avere un “Cash” pari a $15.000:

Gross Burn Rate: 15.000/1.500 = 10 Mesi
Net Burn Rate: 15.000/500 = 30 Mesi

Vediamo quindi immediatamente quanto la società riesce a resistere con un “Cash” di $15.000 ed un Burn Rate costante.
Qualora volessimo rendere tale metrica maggiormente modellata al nostro business, potremmo includere nella formula ulteriori dati fondati su metriche, come il CAC e le vendite previsionali, che andrebbero quindi a modificare i valori e definire un piano ben strutturato di Burn Rate mensile.

Avendo ben chiara tale metrica, risulta più facile per l’imprenditore comprendere esattamente di quanti capitali ha effettivamente bisogno la società per affrontare la fase in cui si trova e di conseguenza strutturare un piano strategico definito per gli investitori.
Inoltre definendo correttamente il Burn Rate, si possono ipotizzare nel piano anche i futuri aumenti di capitale necessari a finanziare gli investimenti e così, probabilisticamente, determinare il break-even e il momento di una possibile exit per gli investitori.