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L'identikit del Business Angel in 5 punti

Si tratta di una figura sempre più importante, una delle pi&ugrave ricercate startup in cerca di investimenti. Ma chi sono i Business Angels? E perchè anche tu dovresti pensare di diventarlo? I Business Angels, sono investitori non istituzionali, Chi sono in Business Angels solitamente manager d'azienda o imprenditori che investono piccole somme in giovani imprese innovative e che trovano nell'equity crowdfunding una naturale fonte di dealflow. Scommesse temerarie o sfide lungimiranti?

Come risulta chiaro dall'infografica realizzata dall'Osservatorio delle Startup Hi-Tech,  gli ultimi anni hanno visto una significativa riduzione dei finanziamenti da parte di enti istituzionali, in particolare le banche, alle imprese che si trovano in fase early-stage. Il problema sarebbe legato alla difficoltà da parte dei potenziali finanziatori di individuare la componente innovativa delle startup e stimarne l'effettivo valore, presente o potenziale. Un altro elemento che dissuade gli investitori istituzionali dal supportare le startup innovative, sarebbe la precarietà finanziaria dei founder, non sempre in grado di offrire garanzie economiche in cambio di un finanziamento. 

Verrebbe da dire...era ora!!

Al contrario i Business Angel hanno già maturato una significativa esperienza come imprenditori o manager nei settori nei quali vanno ad investire e per la startup diventano un punto di riferimento per  quanto riguarda know-how e network di contatti

Perchè questo coinvolgimento? A differenza degli investitori istituzionali, i business angel si accollano personalmente il rischio sul capitale investito con l’obiettivo finale di ottenere un forte ritorno economico

Investendo prima di investitori qualificati ed apportando know-how e contatti, lo fanno a valutazioni aziendali inferiori che vengono compensate dal maggior rischio sull'investimento (ammortizzato dalla conoscenza del settore).

Perchè quindi diventare un Business Angel?

  1. Diversificazione del portafoglio investimenti : il maggior successo per un investitore è quello di riuscire a crearsi un portafoglio investimenti diversificato, dove compensare le perdite (sicure) con i guadagni (eventuali).
  2. Investire nell'Innovazione : in un periodo di forte instabilità dei mercati e di insicurezza su alcuni pilastri degli investimenti come il settore immobiliare, investire in economia reale ed in attività ad potenziale d'innovazione è diventato "mainstream" e consente di realizzare ritorni importanti sull'investimento.
  3. Giveback : non è un caso che si utilizzi la parola "Angel" per definirli. Infatti quelli che investono in attività con forti possibilità di perdita del capitale, sono motivati anche da una forte volontà imprenditoriale e di "restituzione" di parte di quello che hanno ricevuto come imprenditori o manager. 
  4. High Returns : non è beneficienza! E' chiaramente ovvio come lo scopo ultimo sia il ritorno sull'investimento, che avviene spesso con multipli di 20x o 30x il capitale investito. Questo permette di sopperire le eventuali perdite realizzate ed ottenere un benificio. Pensiamo agli early investitors di società come Facebook, Twitter, Apple, Google, tutte hanno avuto all'inizio degli imprenditori illuminati che ci hanno visto lungo   
  5. Network : essere al centro dell'innovazione è importante, ma anche esteticamente ha il suo fascino. Generare un proprio brand che permetta di creare un network esteso e nuove opportunità. Inoltre il network con altri investitori permette di scambiarsi informazioni sui deal ed avere accesso ad una pipeline migliore.

 

E qui entra in gioco l'equity crowdfunding, ovvero una forma più efficace di fare dealflow, diversificare meglio ed ampliare il proprio network. Su scala globale il ticket medio d'investimento si aggira intorno ai 5.000 €, una cifra spesso inferiore a quella investita dai Business Angel, ma che può essere visto come investimento complementare a quelli provenienti dal normale dealflow. 

Nel vigente Regolamento Consob sull’Equity Crowdfunding sono state introdotte diverse novità. Non solo la procedura di deal flow è stata semplificata, incaricando i portali di crowdfunding di condurre le verifiche di appropriatezza dell’investimento rispetto alle conoscenze e all’esperienza dell’investitore, ma si sono anche ridotti i costi di raccolta. Inoltre, con l'introduzione della categoria dei cosiddetti investitori a supporto dell’innovazione, si attribuisce un primo riconoscimento ufficiale alla figura dei Business Angel, che vengono considerati al pari di fondazioni bancarie o incubatori di startup innovative, come soggetti qualificati.