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Dall'altro lato - Gli investitori raccontano Axieme

La campagna di Axieme ha superato l'obiettivo massimo di 350.000€, ma prosegue con la raccolta fondi!

Per questo, altri investitori che hanno puntato sull'insurtech hanno deciso di spiegarci perché secondo loro Axieme è la startup giusta in cui credere e di cui diventare soci.

La dimostrazione più evidente di come Axieme sia un “enabler” anziché un competitor degli operatori assicurativi è l’investimento nella start-up da parte di Alessio Franco, agente assicurativo di una primaria compagnia italiana.

È davvero poco lungimirante chi continua a pensare in una logica di “noi contro voi”. Coloro che operano nel settore e continuano a vedere le start-up insurtech come uno spauracchio da abbattere e denigrare a tutti i costi non hanno proprio capito in che direzione sta andando il mondo. La collaborazione e l’unione di intenti sono la vera chiave di successo nel 21° secolo, il cambiamento è intrinseco all’evoluzione dell’uomo e della società, qualcosa di inevitabile, chi prova ad arrestarlo mi ricorda i bambini che al mare giocano a “bloccare” le onde. Sinceramente io l’onda preferisco cavalcarla.

Perché allora c’è ancora molta diffidenza?

Anche quella è qualcosa di inevitabile, ma basta conoscere la storia per capire che è un brusio di fondo destinato a non essere protagonista. In famiglia siamo assicuratori da generazioni, pensate che quando sono arrivati i primi computer nelle agenzie assicurative siano stati accolti con entusiasmo? Anche allora alcuni agenti affermavano “Figurati se mi devo affidare a quel coso! Ho fatto contratti assicurativi per decenni e assicurato miliardi (di Lire) di patrimoni con la mia penna e un pezzo di carta, quel computer non avrà mai la capacità di valutare un rischio come ce l’ho io”.
Ora parliamo di intelligenza artificiale e di auto a guida autonoma. Devo aggiungere altro?

Anche Antonio Zedda, responsabile di una realtà che distribuisce soluzioni assicurative a livello nazionale, crede in Axieme.

Vedo tutti i giorni passare sotto i miei occhi potenziali accordi commerciali in grado di generare volumi importanti, ma che non possono essere gestiti a causa della mancanza di strumenti digitali adeguati. Questo è il motivo per cui ho avvicinato il team di Axieme e investito nella startup. Io per primo ho in mente delle importanti iniziative commerciali con community di grandi dimensioni e articolate su tutto il territorio nazionale. Proprio per questa capillarità è necessario essere dotati degli strumenti digitali per rispondere alle richieste di questi clienti in modo immediato, efficiente, paperless e soprattutto con un modello etico come quello di Axieme che è di grande appeal per le comunità quali associazioni, aziende ed enti.

Francesco Privitera è un imprenditore che conosce le dinamiche del settore, la sua società opera nei servizi di Claims Management per alcune delle principali compagnie assicurative.

Il 90% delle start up insurtech apportano innovazioni nei modelli distributivi o sulle modalità operative della forza vendita. Conoscendole bene dall’interno, so che le grandi compagnie e le grandi aziende - stante le loro dimensioni - prediligono assorbire o diventare partner delle start-up del settore per innovare. Questo accade da un lato per contenere i tempi e la complessità legata allo sviluppo di un nuovo business model e dall’altra per limitare i rischi di una “blue ocean strategy”. Una volta che l’azienda è certificata dalle autorità competenti ed il business model è validato comprano il “pacchetto completo”. Questo rappresenta quindi già di per sé un’enorme potenzialità per Axieme, che la apre ad ampie opportunità di exit.

Roberto Rosettani opera invece in un settore completamente diverso (tessuti per abbigliamento tecnico) ma ha un’esperienza manageriale di lunga data.

Ho conosciuto i membri del team Axieme, a prescindere dal settore industriale ci sono alcuni elementi che sono la base di un’azienda, che in fin dei conti è un’organizzazione basata sulle persone. Quello che mi ha colpito in questa start-up, oltre alle qualità umane delle persone che lavorano al progetto, è la capacità fuori dal comune da parte dei fondatori di ascolto e analisi. Tutto ciò, associato alla loro capacità di execution dimostrata da quanto sono riusciti a realizzare finora malgrado operino in un settore così complesso, è sicuramente indice di un buon investimento.
Io stesso ho recentemente ceduto una mia società ad un fondo di investimento cinese, so riconoscere i fattori chiave di successo di un’azienda.

Vai alla campagna di Axieme e investi!