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I designer di Design Italy

Anche i designer investono nella campagna di equity crowdfunding di Design Italy e ci hanno raccontato perché hanno deciso di credere nel progetto che offre un canale di vendita internazionale anche a piccoli artigiani o giovani designer.

Non sono solo gli investitori ad averci raccontato perché hanno investito in Design Italy, ma anche gli stessi designer che fanno parte del network della startup.

Il primo è Marco Arosio, titolare di Midarte, azienda che fa parte del network di Design Italy e ha investito nella campagna di equity crowdfunding della startup.

Midarte è un’azienda di famiglia che da quattro generazioni si occupa di design, di architetture d’interni, lavorazione del legno e arredi curvi su misura.

Marco, cosa ti ha spinto ad avvicinarti a Design Italy?

Cercavo una vetrina e un canale di vendita online che fosse molto orientato all’esportazione dove proporre i nostri prodotti esclusivi di alto artigianato italiano. Cercavo un progetto “fresco”, che potesse evolversi e crescere assieme alla nostra azienda e al nostro brand. L’idea di base di puntare su una start up invece di puntare su realtà già semi-affermate è quello di colmare e sfruttare gli enormi vuoti che il mercato globale ha nel settore dei prodotti di nicchia delle eccellenze del design italiano nel segmento del lusso.

L’opportunità è chiara, ma perché hai scelto sia di entrare nel network di Design Italy che di investire proprio nella campagna di equity crowdfunding?

Mi viene in mente un modo di dire che mi ha ricordato recentemente qualcuno: "Prima di venderlo, lo devo comprare". Mi spiego meglio: così facendo, saremmo i clienti e i fornitori di noi stessi e da ogni punto di vista sarebbe comunque un successo. Poi da “protagonisti” del settore, sentiamo di avere un potenziale praticamente infinito di crescita, quindi volevamo avere un “piede” dentro questa opportunità e poter dare il nostro contributo e condividere la nostra esperienza. Concludo dicendo che diversificare gli investimenti aziendali, se c’è del potenziale, è sempre una buona idea.

Il Made in Italy, e il Bello e Ben Fatto, sono dei brand potentissimi a livello internazionale e riconosciuti al di fuori dei confini italiani come di assoluto valore, perché allora facciamo fatica ad esportare in maniera adeguata alla richiesta e come un’azienda, quale Design Italy, può portare beneficio al mercato, visto da un operatore diretto?

Rispondo dicendo una cosa sola: chi sa far bene con le mani, quasi sempre non ha il tempo, la testa e, banalmente, le competenze digitali e linguistiche per sapersi vendere bene, soprattutto oggi che la rete corre alla velocità della luce. Quasi sempre mancano anche i mezzi finanziari per promuoversi: se qualcun altro lo fa per te, direi che il gioco è fatto!

Quale futuro vedi per Design Italy?

Sarò molto diretto, in situazioni come queste, la probabilità di avere successo è sempre un 50/50, però Design Italy ha un jolly tra le mani che vale tutto: il design italiano. Nonostante il periodo storico per l’economia globale non sia particolarmente favorevole, credo non avrà problemi a funzionare a dovere e mi aspetto una crescita costante.

Perché investire oggi in Design Italy?

Ci sono tutti gli ingredienti per avere successo: Design Italy sta puntando sulle eccellenze italiane, globalmente riconosciute, in un settore -il design di lusso- che non è ancora sfruttato a dovere. Non c’è ancora in questo segmento un vero leader di mercato, tutti gli indicatori, sia online che offline, ci confermano che la forbice tra grossi volumi di vendita di prodotti a bassa marginalità e le vendite di prodotti di nicchia di lusso con grande marginalità si sta aprendo sempre di più, basta scegliere da che parte stare; e Design Italy, ovviamente, ha scelto la seconda.
Se fai la guerra del prezzo, devi essere certo di poter vincere contro i giganti, ma se scegli la “tua” nicchia e punti sulla qualità, il mercato ti premierà. Inoltre Design Italy è un e-commerce e tutti gli e-commerce, se ben gestiti, sono in crescita.
Concludo la mia riflessione dicendo che l’attuale situazione globale post-Covid ci ha insegnato ad acquistare online molto più di prima. Credo che la vecchie reticenze sull’acquisto online di prodotti non generalisti siano oramai superate e noi ne trarremo vantaggio diretto.
Quindi, analizzando queste premesse e tornando alla domanda "Perché investire oggi in Design Italy?", la risposta è "..Perché non farlo?"

La campagna di Design Italy è vicinissima al mezzo milione di € e mancano solo 15 giorni alla fine della raccolta!

VAI ALLA CAMPAGNA DI DESIGN ITALY!

Team

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