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DISHCOVERY – LA STARTUP CHE RACCONTA I MENU IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO

Brathähnchen, frikadelle o feldsalat? Nulla di stravagante: si tratta di pollo arrosto, polpette di carne e insalata. Ma ordinare del cibo in una lingua sconosciuta, in mancanza di una corretta traduzione, può diventare un’impresa. Per questo è nata Dishcovery, la startup modenese che “racconta” i menu in tutte le lingue del mondo.

"Se vai a Shangai e traduci semplicemente ‘mozzarella di bufala’, il consumatore cinese non ha idea di cosa sia. Bisogna raccontare gli alimenti: l’origine, la tradizione e la preparazione” spiega Giuliano Vita, amministratore delegato.

Che poi prosegue: “Io e Marco Simonini abbiamo fondato la società a fine aprile 2018. L’intuizione è arrivata mentre lavoravamo in Cina nel settore agroalimentare: il nostro compito era quello di distribuire i prodotti enogastronomici di un’azienda italiana sui canali della ristorazione. Ci siamo accorti dei forti gap esistenti, della difficoltà di vendere alimenti nostrani nel Paese asiatico”.

A questo punto, Giuliano Vita e Marco Simonini decisero di avviare delle analisi di mercato. Il risultato? Le barriere linguistiche erano l’ostacolo più grande alla diffusione delle pietanze straniere. “Abbiamo così deciso di lasciare il nostro lavoro e tornare in Italia per dedicarci totalmente alla creazione di Dishcovery”, racconta Vita.

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