Equity-based crowdfunding :solo per startup&PMI innovative

L’ equity-based [crowdfunding](https://blog.200crowd.com/crowdfunding/) è una modalità di finanziamento che consente a società innovative di raccogliere capitali di rischio offrendo in cambio partecipazioni al capitale sociale.

Fino ad ora sapevamo che solo le startup innovative potevano approfittare di questa opportunità, mentre il decreto legge 3/2015 ha introdotto le PMI innovative ed ampliato questa possibilità anche a queste ultime.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha redatto dei parametri per evidenziare che il target non include qualsiasi impresa, ma è legato alle sole aziende che si occupano di innovazione, di processo o di prodotto.

 

Per essere più precisi, la societa’ innovativa, sia essa startup o pmi, deve possedere queste caratteristiche elencate nel “Decreto crescita bis”:

 

  • È impegnata in via esclusiva, o comunque prevalente, nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, ovvero opera in via esclusiva nei settori di riferimento della disciplina dell’impresa sociale
  • Operativa da non più di 4 anni e non deve superare i 5 milioni di euro annui
  • Con almeno una sede operativa in Italia
  • Non può essere quotata su mercati regolamentati

 

Per la Startup innovativa, inoltre risulta essere obbligatorio almeno uno dei seguenti requisiti: 

  • Le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della società, 
  • Oltre 2/3 dei dipendenti possiedono una laurea magistrale o sono dottorandi di ricerca,
  • La società è titolare, o depositaria, di uno o più brevetti nel settore dell’industrie biotecnologie, semiconduttori o varietà vegetali. In alternativa la società può registrato presso la SIAE un software proprietario. 

 

Mentre le PMI innovative, oltre ad avere un bilancio certificato, devono soddisfare almeno 2 dei 3 seguenti requisiti:

 

  • spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 3% del maggior valore tra fatturato e costo della produzione;
  • impiego di personale altamente qualificato in misura almeno pari a un quinto della forza lavoro complessiva;
  • essere detentrici, licenziatarie o depositarie di un brevetto o software registrato alla SIAE.

 

Esistono anche importanti benefici fiscali per gli investitori che decidono di finanziare questo tipo di società. Difatti l’investitore che sottoscriva una o più quote del capitale sociale delle società innovative, siano esse Startup o PMI, avrà diritto ad una detrazione fiscale del 19% sull’aliquota IRPEF in caso di investimento come persona fisica o ad una deduzione del 20% sull’imponibile IRES in caso di investimento come persona giuridica.
In caso di impresa a vocazione sociale, le percentuali diventano rispettivamente del 25% e 27%.   

 

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