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Exit e unicorni, cosa c'è da sapere

Gli assistenti di volo vi stanno mostrando l'ubicazione delle uscite di emergenza, localizzate quelle più vicine a voi.

Nella terminologia finanziaria si definisce EXIT il momento di disinvestimento che può coincidere con la vendita delle proprie quote in una società, da parte di un investitore (business angel, società di venture capital, family & friends, investitore privato) al fine di realizzare una plusvalenza. Si parla di “exit” perché cedendo le proprie partecipazioni, un investitore esce dall’investimento fatto. Non a caso, un sinonimo di exit sarebbe appunto “disinvestimento”, ma non è di uso frequente, forse perché può suggerire un significato non positivo nella nostra lingua.

A FIREFIGHTER'S first rule of survival is “know your way out”. The same can be said of financial firefighting:KNOW YOUR EXIT

La maggior parte delle startup, per dna e configurazione, segue un percorso in cui la gran parte delle risorse destinate alla crescita proviene da soggetti terzi che investono. L’exit, quindi, è l’obiettivo principale di chi investe in startup perché rappresenta la fine del percorso iniziato al momento dell’investimento. Si tratta di un’exit di successo nel momento in cui il valore a cui le quote sono vendute è superiore a quello a cui sono state acquistate, realizzando pertanto una plusvalenza. Ogni startup di successo dovrebbe pianificare un'exit strategy per i propri investitori.

L'exit fa parte del ciclo di vita dell'investimento: più tempo passa tra il momento dell'investimento ed il disinvestimento, maggiore dovrebbe essere il multiplo derivante dalla plusvalenza. Per la stessa logica, più tardi si entra nel ciclo di vita della startup (approfondisci qui il ciclo di vita delle startup), e quindi più ci si avvicina alla fase di exit, minore sarà il multiplo che si riceverà, a fronte di investimenti di maggiore entità.

Possiamo dire che le potenziali Way Out coincidono con uno dei seguenti eventi: quotazione, cessione a terzi o ai soci. Nel caso in cui invece di uscita dall'investimento per liquidazione il termine corretto è write off. Per tutelare l'investitore nelle fasi di Way Out il codice civile non prevede delle fattispecie ben definite, ma si possono includere delle clausole, alcune della quali nel caso specifico delle campagne di Equity Crowdfunding in Italia, sono obbligatorie in fase di aumento di capitale anteriore alla raccolta, soprattutto a tutela dell'investitore di minoranza.

Vediamo quindi le potenziali Way Out e le relative clausole:

  • La quotazione in borsa dell’azienda. L’accesso al mercato dei capitali tramite la quotazione in Borsa è uno strumento importante per tutte quelle imprese che desiderano confrontarsi in scenari competitivi sempre più complessi che richiedono visione strategica, piani industriali solidi e importanti capitali per realizzarli. Da cui possono derivare diversi vantaggi, tra cui: possibilità di ottenere un prezzo più elevato e una liquidabilità delle quote con possibili ulteriori cessioni all'interno del mercato regolamentato.
  • La cessione a terzi dell’azienda. La cessione delle quote, o di una parte delle stesse, a terzi è una delle Way Out più frequenti per un investitore in aziende di medio o piccole dimensioni. Questa cessione può avvenire verso nuovi investitori o verso altre aziende tramite meccanismi di mergers & acquisition regolati dalle dimensioni delle aziende coinvolte nel processo. Tra le calusole più comuni a tutela degli investitori di minoranza vi è per esempio, il TAG ALONG, ossia il diritto dei soci di minoranza di vendere la propria partecipazione contestualmente alla vendita della quota di controllo. È un diritto previsto per evitare che la minoranza rimanga prigioniera della propria quota, difficilmente cedibile.

Come detto, la prospettiva di EXIT è fondamentale nel processo decisionale di un investitore e ha grande peso nella scelta dell'azienda in cui si va ad investire. Al contrario di quanto si possa pensare, il comparto delle aziende in Europa è molto florido e l'appetibilità delle aziende del vecchio continente è sempre più crescente. Dai dati dealroom.co Nei primi sei mesi del 2018, già 25 aziende hanno raggiunto valutazioni per oltre un miliardo di dollari. Un dato record considerando che dal 2010 ad ooggi questa cifra era stata raggiunta solo nel 2016, ma nell'arco dell'intero anno
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Altro fattore importante da considerare per un investitore è la percentuale, dal 1992 ad oggi, di aziende che hanno superato la valutazione del miliardo e sono quindi considerate un unicorno, che sono state finanziate nella fase iniziale da Ventur Capital.
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Su un totale di 152 aziende 96 rientrano in questa categoria. Tra queste ci sono nomi che tutti oggi riconosciamo e fanno parte del nostro quotidiano come Revolut, Intercom, Flixbus, Telegram o N26, aziende che stanno cambiando radicalmente i loro settori.

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