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F.A.S.T. - Come Two Hundred valuta i progetti

“Fintanto che le aziende riescono a bruciare maggiori capitali di quanti ne raccolgono, e quanto più velocemente lo fanno, maggiore sarà l’IRR”. Questo è quanto supportava Clayton Christensen, in merito al tema dei ritorni sugli investimenti in innovazione da parte delle aziende.

È ormai un dato di fatto che sia necessario per ogni startup raccogliere velocemente i capitali e bruciarli altrettanto in fretta per poter crescere rapidamente e validare il modello di business identificato. Una startup rappresenta una vera e propria operazione speculativa ad alto rischio in cui, partendo da un’intuizione, si cerca di crescere a ritmi esponenziali al fine di raggiungere l’ambita exit. Il driver necessario deve essere chiaramente quello di risolvere un’esigenza, già percepita o potenziale, per gli utenti finali e, possibilmente, generare ritorni per gli investitori.

Ogni startup quindi deve far sì che parte della sua strategia di crescita, oltre allo sviluppo del business, sia dedicata al fundraising. Ad ogni fase corrispondono necessità e interlocutori differenti a seconda che siano Family&Friends, Business Angels, Fondi o Banche ed una delle abilità di un buon CEO è sicuramente il sapersi rapportare nel modo corretto, con l’interlocutore corretto, nel momento corretto. Comprendere al meglio le possibilità di raccolta in base alla fase in cui si trova la startup è sicuramente un requisito che aiuta nella chiusura del deal.

Ma una volta che la startup si appresta ad un round di finanziamento, è davvero poi pronta per affrontarlo? Cosa serve per procedere ad una raccolta di capitali e poter generare l’interesse da parte di un Angel, di un fondo o di una piattaforma di Equity Crowdfunding?

Avere chiari in mente i proprio obiettivi di crescita e la strategia per raggiungerli, soprattutto se supportati da numeri, si configurano come un ottimo primo passo. Presentare un piano coerente, coeso e chiaro è un buon inizio, per l’imprenditore da un lato e per l’investitore dall’altro.

Ma nel dettaglio come si traducono queste parole in azioni e dati concreti?
Two Hundred adotta un modello di valutazione che si basa sull'esame di una serie di dati e informazioni contenuti nei documenti societari e business richiesti ad un’azienda.

Il primo passo di conseguenza è quello di avere tutta la documentazione quanto più pronta e aggiornata possibile. Il presentarsi pronti e disponibili a condividere in breve tempo un deck di documenti con le informazioni necessarie fa sicuramente iniziare col piede giusto il rapporto. Al contrario, il presentarsi con documenti datati e con stime e proiezioni aggiornate a mesi passati o in fase di completamento, fa perdere tempo e scope al team di valutazione.

Quali sono quindi quei documenti che non devono mai mancare all’appello?

Dividiamo la documentazione in due parti, una societaria e una di business/strategica.
La parte societaria rappresenta la struttura portante e lo scheletro dell’azienda. In questa categoria rientrano quindi Visura, Statuto, Atto Costitutivo, precedenti Aumenti di Capitale ed eventuali informazioni accessorie come termsheets, se presenti, o patti parasociali. Questi documenti permettono di inquadrare immediatamente il tipo di struttura che si trova dietro al business aziendale.
La seconda categoria invece rappresenta la parte puramente di strategia e crescita aziendale. Non può quindi mancare un BP aggiornato, di facile comprensione da parti terze e completo. L’obiettivo non è di confondere l’analista, quanto invece di rendere chiaro e di facile comprensione la lettura del documento e permettere quindi all’analista di leggere la storia della crescita da un punto di vista numerico. Chiediamo quindi Conto Economico e Cash Flow attuali e previsionali a 3 anni e una situazione patrimoniale aggiornata più eventuali Bilanci se presenti. Un buon pitch è altresì necessario per avere una prima idea del core business aziendale. Focus quindi su mercato (con relative FONTI!), value proposition, analisi dei competitors e modello di business. Da non dimenticare la parte del team, che rappresenta, specialmente nelle fasi iniziali, il vero punto di forza dell’azienda. Un buon layout e l’utilizzo di una grafica piacevole alla vista contribuiscono alla lettura.

Ma una volta che un’azienda ha caricato i documenti, cosa succede prima del fatidico feedback?

Two Hundred, per esempio, utilizza il F.A.S.T. (FundAbility Scoring Tool), un algoritmo sviluppato internamente, anche con il supporto di un team del Politecnico di Milano, che permette di identificare potenziali criticità che potrebbero insorgere in fase di raccolta, basato sullo storico e sui criteri di investimento che contraddistinguono ogni fase di crescita L'algoritmo viene utilizzato dagli analisti come strumento che permette di osservare in maniera oggettiva e separata dal parere personale i principali punti chiave della potenziale campagna e discutere di conseguenza con l’imprenditore sui futuri step da intraprendere. Prendendo in considerazione diversi parametri, l’algoritmo si sviluppa su 4 aree fondamentali quali Team, Prodotto/Servizio, Financials e Documentazione. Alla fine del percorso l’algoritmo propone un punteggio, o score, evidenziando quelle aree in cui vi sono le criticità maggiori. Si organizza poi una call con l’imprenditore e si ragiona assieme su come procedere.
Per Two Hundred tale processo rappresenta una delle principali attività che consentono di preparare la campagna nel miglior modo possibile.

Questo strumento non rappresenta esclusivamente una valutazione del business aziendale, quanto invece la potenzialità della raccolta rapportata alla fase di crescita e agli obiettivi raggiunti o da raggiungere. Per l’imprenditore è importante al fine di conoscere le criticità prima di essere in funding e per procedere con una scelta più consapevole in base alle necessità aziendali. Fondamentale è anche strutturare l’operazione di fundraising in tempi utili per organizzare al meglio l’operazione e non ridursi all’ultimo quando si è ormai spinti dalla necessità finanziaria.
Per l’investitore invece il fatto di sapere che viene effettuata tale operazione permette di avere una maggiore visibilità del lavoro che viene effettuato dalla piattaforma per presentare le opportunità di investimento.

Per quanto riguarda le tempistiche il processo di selezione inizia non appena si hanno a disposizione tutti i documenti e dura all’incirca una settimana. Dall’inizio della valutazione al lancio della campagna passa invece di media quasi un mese, tra Delibera di Aumento di Capitale, apertura del conto corrente vincolato e caricamento delle informazioni sulla pagina della campagna.

Per concludere, il mio consiglio è sempre quello di ritagliare un paio d’ore ogni settimana per mantenere in ordine i documenti e aggiornare tutti i dati finanziari, così da essere preparati e riuscire ad avere sempre una visione d’insieme sulla direzione che si sta prendendo, senza ritrovarsi privi di tempo perché impegnati nelle attività quotidiane.

Se pensi di ritrovarti con quello che hai letto e vorresti avere un parere in merito alla tua azienda, carica i tuoi documenti su 200Crowd.com per ricevere un feedback dal nostro team.