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Qual è il futuro della SEO per le Aziende?

Le aziende non possono più fare a meno del Digital Marketing. Imprenditori e professionisti sono consapevoli delle innumerevoli opportunità offerte per incrementare la visibilità dei Brand e attrarre potenziali clienti.

Tra i diversi canali di Digital Marketing, la SEO (in italiano ottimizzazione per i motori di ricerca) è uno dei più efficaci per far crescere un business online e portare traffico al proprio sito web da convertire in clienti.

Ma la SEO è davvero tanto importante per emergere online?

La Borrel Associate ha pubblicato uno studio a conferma di questo trend, che vedrebbe la spesa per la SEO raggiungere 79 miliardi di dollari entro il 2020 nei soli Stati Uniti.

I numeri emersi dalla ricerca sono significativi e indicano un sempre maggiore interesse da parte delle aziende verso il mondo dell’ottimizzazione dei motori di ricerca. La SEO è un’opportunità per tutti, soprattutto all’interno di mercati che diventano sempre più competitivi col passare del tempo, un'opportunità che SEO Tester Online può sfruttare.

Dove andrà la SEO nei prossimi anni?

Google, che attualmente detiene oltre il 90% delle ricerche effettuate sul Web, è il motore di ricerca di gran lunga più utilizzato al mondo. Di conseguenza, il lavoro di ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca segue in gran parte le logiche dell’algoritmo di Google e le linee guida proposte dall’azienda di Mountain View.

Se riuscire a posizionarsi nelle prime posizioni di Google è tutt’ora garanzia di visibilità e traffico per un sito web, esistono numerose opportunità inesplorate che diventeranno sempre più importanti per la SEO del futuro.

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Qualche esempio?

Piattaforme come YouTube, Amazon e App Store basano il proprio funzionamento su motori di ricerca interni che seguono determinate logiche e dinamiche, in parte diverse da quelle di Google.

Per un commerciante, posizionarsi su Amazon significa poter contare su una quantità di traffico e di potenziali consumatori alla ricerca del proprio prodotto che altrimenti, con tutta probabilità, non avrebbe raggiunto altrettamento facilmente.
In definitiva, ottimizzare la propria presenza anche su queste piattaforme può essere, già da oggi, la chiave di volta per molti business.
Ai nomi più famosi si aggiungono quelli di motori di ricerca di nicchia, nati con l’obiettivo di rispondere a bisogni ben precisi dei loro utenti.

È il caso di DuckDuckGo, motore di ricerca volto a privilegiare la privacy dei propri utenti e che tra il 2018 e il 2019 ha visto un incremento delle ricerche da dispositivi mobile pari al 64%.
Un altro nome che si sta facendo largo negli ultimi anni è quello di Ecosia, motore di ricerca a vocazione ambientale che riserva l’80% dei propri proventi a programmi di riforestazione in tutto il mondo.

In definitiva, pensare alla SEO come sinonimo di Google è non solo riduttivo, ma
potenzialmente penalizzante se pensiamo al futuro del Marketing digitale.
Un’azienda dovrebbe sempre porsi nell’ottica di una SEO multi motore di ricerca, dove a ciascun canale corrisponde un target ben preciso e più o meno in linea con i propri prodotti o servizi.

La SEO classica sta cambiando: la ricerca vocale

La SEO è destinata ad allontanarsi dal paradigma del motore di ricerca utilizzabile
esclusivamente da browser. Al contrario, grazie alla sempre maggiore integrazione delle nuove tecnologie con la vita di tutti i giorni, i consumatori utilizzeranno motori di ricerca più spesso e in maniera totalmente naturale.

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Nei prossimi anni, sarà sempre più importante saper ottimizzare i propri contenuti per la ricerca vocale, che segue logiche in parte diverse da quella tradizionale.
Alexa e Google Home sono solo alcuni dei più diffusi assistenti vocali che si trovano nelle case di milioni di consumatori e che entreranno sempre più a far parte delle loro routine, così come in quella di consulenti digitali, web agency e imprese alle prese con le nuove esigenze del mercato.

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