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Il pane di quartiere consegnato a domicilio come modello di business scalabile, sostenibile e profittevole

Busket combina come nessun altro l’expertise sulla filiera di produzione (dalla scelta delle farine ai panificatori) con una efficienza distributiva progettata per le consegne quotidiane di pane che non ha nessun altro e che consente di rendere gratuita la consegna

L’immagine è quella del fornaio di quartiere di una volta, che fa il pane buono e naturale (lievito madre) con farine pregiate e molite a pietra dai piccoli molini, e poi appena sfornato lo consegna nelle case del quartiere.

Ecco. Portate il tutto ai giorni nostri, con un modello di business che affilia i mastri fornai delle nostre città e una piattaforma tecnologica in grado di gestire ordini, produzione e consegne con una logistica condivisa e sostenibile dedicata al quartiere, e abbiamo Busket. Ogni quartiere un mastro fornaio, rifornito delle migliori e più pregiate farine di filiera, con un proprio sistema di consegna a domicilio, con mezzi elettrici e personale assunto regolarmente.

L'idea di Busket

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L’idea è arrivata all’inizio della pandemia con il desiderio di vicinanza, di comunità, di economia di prossimità e quindi di quartiere che il Covid-19 ha provocato insieme alla riscoperta del pane buono fatto in casa.

Pane buono, economia di prossimità, e logistica condivisa sono i tre valori portanti di Busket.

  1. Innanzitutto il pane buono, consegnato a casa ogni giorno, sempre più ricercato nei suoi valori di genuinità e benessere (lievito madre, grani antichi, farine poco raffinate ricche di fibre), di artigianalità e di alimento alla base della dieta mediterranea.

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  1. Poi, il quartiere, una dimensione urbana circoscritta e limitata in cui si combinano la rinnovata domanda di prossimità (il pane si gode al meglio se viaggia a corto raggio) con un mix efficiente di strumenti di marketing e comunicazione digitali (geolocalizzazione) e tradizionali (sampling di pane e brochure sul servizio sono distribuite direttamente dal personale del delivery).

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  1. Il delivery condiviso e ottimizzato dalla piattaforma, offre la possibilità di concentrare in 2 percorsi/turni di consegna (mattina e sera) tutte gli ordini della giornata. E per rendere ancora più efficiente la logistica, Busket ha coinvolto e le portinerie, sempre più numerose nelle città. Coinvolgendo custodi e portinai (ogni tot ordini consegnati nel palazzo, vengono premiati con pagnotte) si favorisce la concentrazione delle consegne e si abbassa il costo medio di consegna. Lo sviluppo della piattaforma prevede l’attivazione ai portinai di un “cruscotto” di controllo per dare un servizio ancora più personalizzato ai propri residenti.

Nella prima zona/quartiere di Milano di attività, sono già più di 350 le portinerie affiliate.

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Lo raccontiamo con le parole del sito.

“Non esiste lievitazione più semplice e naturale: acqua, farina e la sapienza di un mastro fornaio nel darle vita. Solo un lievito nato dalla fermentazione di acqua e farina rispetta tutto il vero sapore dei grani moliti a pietra. I batteri buoni della fermentazione naturale lavorano per abbassare l’indice di glutine dell’impasto e aumentare il grado di digeribilità del pane”.

Busket usa solo farine di grani antichi non raffinate, molite da piccoli mulini artigianali. Le pagnotte, del peso di 500 grammi, si dividono in due categorie, “Dai grani ai pani” e “Pani e papille”, le pagnotte diciamo gourmet arricchite e farcite, e sono in lancio le prime Focacce.

E i concorrenti?

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a. Gli e-commerce di quartiere o di vicinato con propri servizi di delivery sono appena nati, con modeste o irrilevanti adesioni dei panifici e hanno un modello di business complicato che deve ricavare il costo di delivery e il proprio margine sulla commissione che il piccolo esercente è disposto a pagare per il servizio. Ammesso che un panificatore artigianale entri tra gli affiliati di questi servizi, l’home delivery non potrà essere gratuito, come quello offerto da Busket.

b. I servizi di food delivery hanno costi di consegna non compatibili con il prezzo di acquisto del pane e per definizione non possono essere garanti del prodotto che consegnano.

c. Gli e-commerce con un’offerta food orientata alla qualità o di filiera corta (come Eataly e Cortilia) hanno assortimenti di pane interessanti, ma offrono l’azzeramento dei costi di consegna solo oltre tetti di spesa elevati, quindi per acquisti tendenzialmente settimanali o bisettimanali poco compatibili con il consumo quotidiano del pane. In questo quadrante troviamo anche i mastri panificatori che hanno aperto un loro e-commerce e che hanno prezzi combinati insostenibili (prodotto + delivery), costi così elevati da rendere il pane un acquisto di lusso riservato a pochi.

In questo contesto Busket combina come nessun altro l’expertise sulla filiera di produzione (dalla scelta delle farine ai panificatori) con una efficienza distributiva progettata per le consegne quotidiane di pane che non ha nessun altro e che consente di rendere gratuita la consegna. In potenza questa organizzazione logistica urbana potrebbe consentire a Busket di offrire sia prodotti di panificazione premium (focacce, grissini, brioche) che farine artigianali di qualità o prodotti 'contigui' (dalle marmellate artigianali al latte crudo).
Se stringiamo il focus sul pane artigianale di qualità i vantaggi competitivi di Busket emergono con forza sia sul piano dell’assortimento che su quello della convenience.

Busket vende on line pane artigianale di prima qualità e premium price e lo consegna gratuitamente a domicilio con la previsione di generare, quartiere per quartiere, un margine operativo lordo del 37%.
Il suo business model è costruito come multiplo di quartieri con un dimensionamento territoriale di 4,0/6,0 km2 e una popolazione urbana residente non inferiore alle 40.000 persone per quartiere.

I risultati del primo quartiere di Milano


Dopo 1 mese e mezzo di attività (inizio 4 aprile 2021), Busket ha già 300 iscritti, 170 clienti attivi e il 60% ha già effettuato dai 2 a 12 acquisti.

Siamo in linea con la crescita prevista da business plan e un numero maggiore di clienti con frequenza d’acquisto infrasettimanale (da 2 a 6 ordini alla settimana).

Lo scontrino medio è più alto del 18% vs previsione.

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