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5 falsi miti sugli investimenti in fase "pre-seed"

L'investimento in fase pre-seed, è l’investimento nella fase embrionale: non esistono ancora un prodotto o un servizio definitivo, e tantomeno un’impresa strutturata. Fondamentalmente viene finanziata un’idea. È la fase durante la quale i livelli di rischio sono più elevati, e quindi gli investimenti più contenuti. Durante questa fase, generalmente, i finanziamenti (di solito inferiori a mezzo milione di euro complessivi - all'estero) provengono da love capital o da business angel.

La valutazione degli investimenti in fase pre-seed è sempre accompagnata da supposizioni fasulle sia sulle società che sugli investitori che si occupano di finanziamenti nella fase pre-seed.

Per sfatare questi preconcetti, abbiamo fatto un elenco di 5 falsi miti piuttosto comuni sul pre-seed, riscoprendo così la passione del sostenere le idee delle grandi aziende di domani.

1° falso mito. Gli investitori in fase pre-seed investono (solo) in idee (e in poco altro)

Il termine "investimento pre-seed" richiama alla mente un semplice assioma: un founder ha una grande idea, l'investitore lo finanzia e non è poi un problema grave se le cose alla fine non funzionano, perchè tanto si trattava solo di un esperimento.

L'equivoco nasce perché si crede che se le società non hanno metriche, gli investitori non hanno molto da analizzare e quindi non possono valutare granchè. Questo assunto è assolutamente fuori dalla realtà dei fatti.

I fondi d'investimento pre-seed come Afore credono che l'investimento pre-seed sia come qualsiasi altro investimento, con rischi associati alla sua natura, ma tranquillamente misurabili.
investimenti_pre_seed
Oltre a valutare le capacità del founder e le opportunità del mercato, si focalizzano su due aspetti specifici: il prodotto e la sua distribuzione. Si interessano a un approccio unico al prodotto e a nuove idee sulla distribuzione e vogliono sapere come il tutto funzionerà nel breve termine.
Scoprono quali test hanno condotto i founder per convalidare le loro idee e continuano a indagare, finchè non si sentono dire il primo: "Non lo so".

Mentre nella fase pre-seed non ci sono molte metriche da considerare, ci sono tantissime idee da validare.

2° falso mito. Le società pre-seed non sono in grado di affrontare un vero round d'investimento

Si dà per scontato che le società che ricercano investimenti pre-seed non siano abbastanza valide per raccogliere fondi in un* vero round* e debbano abbassare le aspettative e raccogliere in round più piccoli. Questo preconcetto scoraggia gli investitori dalle opportunità in pre-seed, e trasmette il messaggio sbagliato di sfiducia.

Raccogliere finanziamenti in pre-seed aiuta a realizzare e distribuire il prodotto, fornendo le prime metriche con la minor quantità di capitale.

Questi investitori dovrebbero/potrebbero sostituire il round solitamente ricoperto da family & friends, fornendo capitale in maniera istituzionalizzata.. Durante la fase di pre-seed i founder dovrebbero raccogliere almeno il corrispettivo che permetta di compeltare la ricerca e sviluppo ed eventualmente ampliare il team in modo da mettere in pratica il modello di business e convalidarlo sul mercato con un successivo round

3° falso mito. L'investimento pre-seed deve essere usato (solo) per diversificare

Un altro falso mito è che gli investitori a supporto di queste società embrionali siano investitori quidati solo da dettami statistici. L'idea è che gli investitori abbiamo poco da perdere investendo i loro soldi su una varietà di opportunità, un po' come, appunto, in una scommessa.
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Nessun founder però vuole essere il soggetto di una scommessa o sceglierebbe mai un investitore che non li metta al primo posto. Un investimento pre-seed non è un atto d'azzardo, che precede il seed o finanziamenti più grossi, ma è il primo step per la nascita di una nuova azienda.

In fase di raccoltaa pre-seed, chi contribuisce finanziariamente, fa anche una scelta di cuore legata al business e al team della startup.

4° falso mito. Il pre-seed è solo una moda

Persiste l'idea che l'investimento in pre-seed sia un castello di carte pronto a crollare in poco tempo, per ritornare al classico investimento seed.

E' un'idea però basata sull'errata credenza che il pre-seed si sia ritagliato uno spazietto in mezzo ad un mercato d'investimento molto più grande.
Le società allo stadio pre-seed sono molto diverse dalle società in uno stadio già avviato perchè non hanno molte metriche, reddito o certezza dell'inserimento del loro prodotto nel mercato. E gli investitori seed spesso sono impreparati a valutare un tale livello di rischio. E' difficile investire in compagnie senza metriche o reddito quando potresti invece investire in compagnie che possiedono analisi delle vendite, clienti e contratti commerciali. In base a questa comparazione sbilanciata, gli investitori seed non potrebbero mai investire in pre-seed.

Un altro fattore è la dimensione dei fondi in seed. Non appena le dimensioni dei fondi sono aumentate, gli investitori seed sono stati forzati a investire molto di più, spingendo i round in seed sempre più in alto.

La verità è che, finchè gli investitori avranno la possibilità, l'esperienza e l'abilità di prendersi il "rischio del primo investimento", molto prima della verifica dell'inserimento del prodotto nel mercato, ci sarà sempre bisogno di un round pre-seed, dal quale alcune volte si avranno delusioni, ma tante altre: grandissime soddisfazioni.

5° falso mito. I fondi pre-seed non posso raccogliere veri round di finanziamenti

Esistono numerosi preconcetti anche sui fondi Venture-Capital che si focalizzano sullo stadio pre-seed.
Si può pensare che le aziende pre-seed si identifichino in questo modo perchè non possono raccogliere finanziamenti maggiori, vorrebbero raccogliere finanziamenti in seed o finanziamenti molto più grandi, ma non hanno avuto successo, oppure non era in realtà nelle loro intenzioni investire in un compagnie così agli esordi.

L'esperienza ci dimostra tutt'altro. Molti investitori hanno captato questa tendenza già all'inizio, così come hanno visto il gap emergente nei finanziamenti agli stadi iniziali ed, essendo imprenditori, ne hanno approfittato.

Questa è una libera interpretazione, italianizzata, dell'articolo originale: TechCrunch.com