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Scopri cosa è successo durante l'Investor Day e l'Overfunding di Eligo

Si è tenuto il 24 Luglio, presso lo spazio Open di Milano, l’incontro con finanziatori e potenziali investitori interessati a supportare la crescita di Eligo, durante il quale è stato annunciato il raggiungimento dell’obiettivo minimo di 80.000 euro della campagna ancora attiva su 200Crowd.

La start-up, in rapida espansione in Italia e all’estero, ha l’obiettivo di portare la qualità del tailor made italiano nel mondo connettendo la domanda globale di abbigliamento Made in Italy su misura con l’offerta dei piccoli produttori italiani. Questa connessione è resa possibile grazie alla creazione di una nuova figura professionale - il Sartorialist - che possiede quelle competenze, la cui mancanza, ha in parte decretato la contrazione della produzione sartoriale d’eccellenza.

Sono intervenuti all’evento Marco Bicocchi Pichi (Business Angel e strategy e innovation consultant), Gabriele Grecchi (CEO e Co-Founder di Silk Biomaterials e autore di “Capitali di Ventura”), Antonio Chiarello (founder e CEO di ClubDealOnline.com), Annamaria Tartaglia (Luxury C-Level Startup Advisor Board Member), Alberto Dell’Acqua (Director Master Corporate Finance SDA Bocconi), Giuseppe Catella (Founder e CVO di Eligo Milano) e Paola Stringa (giornalista de L’Impresa – Il Sole 24 Ore) come moderatrice. IMG_8483

Marco Bicocchi Pichi ha parlato del problema di capitalizzazione delle startup italiane e di come, nonostante questo, molte di loro riescano a distinguersi puntando su quella cultura del prodotto che rende l’Italia il luogo ideale in cui produrre per monetizzare il valore aggiunto dell’alto artigianato.

Antonio Chiarello ha confermato che “per attrarre investitori una una start-up deve saper raccontare l’unicità del proprio modello e il valore che genera” e che scommettere sul tailor made italiano, oggi, risulta strategico, considerando che più di un terzo della produzione mondiale del lusso è realizzata in Italia. Oltre che di investimenti strategici e finanziamenti, si è parlato di valori e capitale umano con Gabriele Grecchi che ha attribuito la difficoltà di attrarre investimenti anche a una asimmetria informativa e di come gli investitori, per scommettere su una start-up, abbiano bisogno, oltre che del business plan, di una storia, di valori e di credere nelle persone che sono alla guida dell’impresa. Annamaria Tartaglia ha sottolineato come i nuovi modelli di esperienza di consumo, seppure digitali e disintermediati, ci raccontino che le relazioni umane stanno tornando a essere sempre più rilevanti nella scelta del consumatore, come valore aggiunto del prodotto, definendo la volontà di Eligo di creare, formare e mettere in rete la figura professionale del Sartorialist una scelta di “umanesimo digitale”.

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Infine Alberto dell’Acqua ha approfondito il tema della valutazione di una start-up confermando quanto la capacità di attrarre fondi si basi quasi esclusivamente sulla capacità di execution del team, che Eligo, valutata oggi 5 milioni di Euro, ha già ampiamente dimostrato di avere.

L’incontro si è concluso con le parole del Founder Giuseppe Catella: “La nostra Community di Sartorialist è in crescita e attiva sul mercato estero: Abu Dhabi, Dubai, Singapore, e grazie all’Academy, il modello di acquisizione dei Sartorialist e la conseguente apertura di nuovi mercati sta diventando sempre più scalabile.”