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Lavoratori Super Efficienti nell'Industria 4.0 grazie alla Realtà Aumentata

La realtà virtuale e la realtà aumentata sono tecnologie relativamente recenti ma dalle enormi potenzialità, attualmente in fase di pieno sviluppo e perfezionamento. I dati di mercato non mancano ed indicano che nel prossimo futuro innovativi visori potrebbero a tutti gli effetti entrare in modo pervasivo nelle nostre vite.

Con il termine “virtual reality” (VR) si intende una realtà simulata basata su un ambiente tridimensionale creato tramite PC, dove le persone possono accedere ed interagire con uno spazio appositamente costruito tramite device quali guanti, occhiali, visori ecc. avendo l’impressione di immergersi in una nuova situazione (di solito quasi completamente ricostruita al computer).

Con il termine “augmented reality” (AR) si fa invece riferimento all’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni manipolate e convogliate elettronicamente ma che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. La realtà aumentata arricchisce quindi la realtà fornendo all’utente maggiori informazioni sul mondo che lo circonda o su una specifica attività.

Sulla realtà virtuale (VR) e sulla realtà aumentata (AR) stanno scommettendo alcune tra le più grandi multinazionali del mondo tecnologico come Google, Samsung, Microsoft e Facebook. Quest’ultima in particolare dopo aver acquistato Oculus per 2,1 miliardi di dollari, ha acquisito altre 11 aziende AR/VR, rendendo chiaro il suo interesse alle acquisizioni in questo settore.

A businessman opening a business newspaper
Photo by Olu Eletu / Unsplash

Le potenzialità del mercato del resto sembrano decisamente allettanti e il livello di crescita appare sorprendente. Sulla base dei dati pubblicati da IDC (International Data Corporation) il mercato mondiale complessivo di AR e VR ha realizzato un giro d’affari di circa 9 miliardi di dollari nel 2017 con una previsione quasi doppia per il 2018 pari a 17,8 miliardi arrivando a circa 215 miliardi di dollari nel 2021 con un CAGR (tasso di crescita medio annuo composto) che si attesta attorno al 110%. Più conservativi appaiono invece i dati di Goldman Sachs che comunque stima una crescita annuale progressiva del 66% (relativamente alle previsioni del 2018 sui dati 2017) e del 50% (considerando i dati 2025 sui dati 2024) ipotizzando un valore complessivo delle vendite (AR e VR) pari a circa 95 miliardi di dollari nel 2025.

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In termini di unità vendute sempre sulla base dei dati di IDC si parla di circa 13,7 milioni di visori venduti nel 2017 con una previsione di più di 90 milioni di unità entro il 2021.
Attualmente il numero di unità VR vendute continuano ad essere superiori alle unità AR. Questo perché la realtà aumentata risulta più difficile da realizzare.

Gli analisti di IDC sostengono però che ci siano maggiori opportunità per i device dedicati alla realtà aumentata e in particolare i segmenti più interessanti risultano quello commerciale e industriale, non tanto quello consumer. Si è infatti manifestato un alto livello di interesse in mercati quali l'assistenza sanitaria, l'industria, il campo dei servizi per i lavoratori e il design.

Ryan Reith, program vice president di Worldwide Quarterly Mobile Device Trackers IDC, afferma che “Se guardiamo alla realtà aumentata e virtuale combinate, appare chiaro che la realtà aumentata è, fra le due, la maggiore” e continua "Le aziende, come Microsoft, Epson, Intel, Meta, ODG e DAQRI stanno fornendo dispositivi che sono stati sviluppati in progetti commerciali in tempo reale con un ROI significativo. La lista comprende inoltre altre aziende, le quali hanno sviluppato o sono pronte a sviluppare dispositivi simili. Crediamo che molti lavori nell'industria cambieranno fondamentalmente a causa della realtà aumentata nei prossimi 5 anni. Questi sono mercati con molte più opportunità per i dispositivi dedicati alla realtà aumentata rispetto al mercato consumer. Ci attendiamo che oltre l'80% delle forniture di realtà aumentata dei prossimi 5 anni sarà destinata al mercato commerciale".

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In questo scenario in piena espansione e dominato da colossi multinazionali si inserisce GlassUp, Startup modenese (attualmente PMI innovativa) che forte di anni di investimenti in ricerca e sviluppo e due brevetti registrati ha creato un occhiale in realtà aumentata “GlassUp UNO” destinato al mercato consumer.
Sull’onda delle tendenze del mercato ha in seguito effettuato un cambio di strategia passando da una clientela target B2C a un target B2B, realizzando il rivoluzionario visore “GlassUp F4” destinato al mercato industrial e medicale. A pochi mesi dal lancio sono stati conclusi 27 contratti per la vendita di 44 visori con l’attivazione di partnership con aziende leader nazionali ed internazionali.

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GlassUp ha ottenuto diversi grants e riconoscimenti tra cui il prestigioso HORIZON 2020 a fronte del quale ha ricevuto 1 milione di euro a fondo perduto dalla Commissione Europea.

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Dopo anni di battaglie legali GlassUp è riuscita anche a vincere una causa legale contro Google per la registrazione internazionale del marchio “GlassUp” (approfondimento: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-06-30/doppio-successo-glassup-battuto-google-sull-uso-marchio---120017.shtml?uuid=AEaxJ1oB).

La strategia di GlassUp è quella di porsi, inizialmente verso il mercato italiano ed europeo, come “evangelist” rispetto all’utilizzo della realtà aumentata nell’industria con l’innovativa proposta “Glasses As a Service” (vendita dei visori comprensivi del relativo software customizzato in base all’esigenza dei clienti).

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La realtà aumentata è basata per sua natura sul potenziamento dei sensi e questa eccellente PMI italiana ha l’obiettivo di mantenere il focus sull’essere umano al quale vuole fornire i "super poteri mentre lavora” per raggiungere nuove sfide in termini di efficienza e di efficacia sul campo.

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