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L'importanza della community in una campagna di equity crowdfunding

Non è solo l’idea brillante, la perfetta execution o l’impeccabile formazione del team a determinare il successo di startup: uno dei punti focali di un’azienda è la community che si crea intorno ad essa.

Sono (o saranno) i primi clienti e ambassadors del prodotto/servizio e in ottica di crowdfunding, poiché è nel loro interesse vedere crescere e migliorare l’azienda in cui credono, potrebbero essere anche i primi investitori.

Di conseguenza, la relazione che si crea tra la startup e gli utenti della community è fondamentale.

Come creare una community per la tua startup e come mantenere vivo e costante il rapporto con essa? E come utilizzare la tua community per il successo della campagna di equity crowdfunding?

Come si crea una community

Le community più attive nascono da un problema o un desiderio condiviso: essere membro di una community vuol dire entrare a far parte di un gruppo con un obiettivo ben definito che desidera ottenere un servizio che risponda alle loro esigenze o risolva un problema.

Quindi a seconda della fase in cui si trova l’azienda, la community è il luogo ideale per testare, diagnosticare eventuali problemi e ricevere feedback per trovare soluzioni.

Sia che la community sia principalmente online o offline, social come Facebook, Instagram, LinkedIn e Twitter rimangono preziosi poiché gli utenti possono facilmente interagire e rimanere connessi con le attività della startup.
Una grande community però non è necessariamente un prerequisito di successo, il più delle volte una community più piccola e altamente coinvolta ha un valore maggiore; in questo caso comunicare con loro attraverso un gruppo Facebook o una chat Telegram (per esempio, come quella di Two Hundred) è consigliabile: le persone apprezzano la possibilità di far parte di qualcosa di esclusivo perché questo tipo di opportunità sono rare.

Un sito Web, o meglio ancora un blog, è un canale essenziale per qualsiasi azienda e la piattaforma ideale per indirizzare la community verso aggiornamenti, approfondimenti e contenuti esclusivi.

Una community ben organizzata può portare all’avere dalla propria parte clienti contenti e pronti a trasformarsi in promotori dell’azienda, tramite l’invito di altri utenti nei canali social dedicati o attraverso la mera condivisione sul web, che ha un potenziale inestimabile.

La campagna di crowdfunding e la community

Quando si parla di campagna di crowdfunding, uno dei primi attori da coinvolgere nel lancio è la community. I membri della tua community possono essere i tuoi primi investitori. Innanzitutto perché utilizzano o supportano il tuo servizio o la tua idea e di conseguenza perché hanno ogni interesse affinché la tua azienda cresca e continui a migliorare. Non bisogna dimenticare poi un ulteriore fattore: investendo diventerebbero soci dell’azienda, sentendosi ancora più coinvolti e partecipi del business.

“Together, we create!” on brick wall

Come coinvolgere quindi la tua community e farla partecipare alla tua campagna di crowdfunding?

È il momento di metterci letteralmente la faccia: per il CEO e per il team è l’occasione per entrare in contatto diretto con la loro community, organizzando eventi per presentare la campagna e rafforzare il rapporto con gli utenti.
È un lavoro che richiede pazienza e tempo, bisogna essere disponibili, via email o tramite social, a rispondere alle loro domande sull’argomento, o indirizzarli ad un gruppo Telegram dedicato, così che le informazioni relative alla campagna siano presenti in un unico contenitore e possano scambiarsi opinioni e idee fra di loro, e allo stesso tempo offrendo all’azienda feedback preziosi.
Inoltre bisogna ricordare che le persone non hanno lo stesso livello di attenzione durante la giornata: è importante analizzare i movimenti sui social media e della posta elettronica, che offrono numerose statistiche sulla percentuale di clic e sulle impressioni, per capire quando i membri sono più attenti e interagire con loro in quei momenti della giornata.

Una community ben avviata è un’utile cassa di risonanza: oltre a investire, possono condividere sui social con la loro rete di contatti le motivazioni del loro sostegno e del loro investimento nella tua campagna.

A fine campagna la community dell’azienda si sarà ampliata, ma non è il momento di interrompere il lavoro: è molto importante non tralasciare la cura della fase post-campagna, in cui è cruciale consolidare il rapporto con la community aggiornata che si è strutturata.
Rendere importante la community fa la differenza quando si tratta di coinvolgere il loro aiuto e dare slancio alla campagna.

Il successo di una campagna di crowdfunding, grazie alla community, diventa una storia di entusiasmo, fiducia e partecipazione.

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