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Parola d'ordine: FORMAZIONE

La chiave del progresso, il motore dello sviluppo e della crescita, il fondamento stesso dell’evoluzione: la formazione.

Oggi più che mai la formazione ricopre un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni. Per conoscere le novità del momento, superare un esame scolastico, per curiosità personale o necessità professionali, informarsi e sviluppare conoscenze è a tutti gli effetti un bisogno sempre più all’ordine del giorno.

Una necessità che è accelerata e supportata dal grande mutamento che la tecnologia sta causando. La trasformazione digitale è ormai ampiamente avviata e rappresenta una nuova normalità con cui tutte le aziende devono regolarmente confrontarsi.

Molte startup stanno validando l’idea che qualsiasi mercato possa essere disintermediato tramite piattaforme on-line e/o mobile, divenendo velocemente dei competitors di prim’ordine nei rispettivi mercati.

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Quali sono in questo contesto le prospettive del mercato della formazione e dell’educazione?

In un report redatto da EdTechXGlobal e IBIS Capital il mercato globale della tecnologia dell’educazione (EdTech) è stato stimato in crescita del 17% all’anno arrivando ad un potenziale di 252 miliardi di dollari nel 2020. Gli Investimenti più consistenti si sono visti negli USA ma bisogna evidenziare che attualmente la Cina sta facendo registrare i tassi di crescita degli investimenti in EdTech più alti al mondo (il governo cinese ha investito nel settore 1 miliardo di dollari nel 2016). Inoltre come sottolinea Esteban Sosnik (partner di Reach Capital) i fondi ottenuti dalle società EdTech “US based” hanno visto nella maggior parte dei casi l’interesse di almeno un investitore asiatico.

Finanziamenti ottenuti da società EdTech USA con la partecipazione di almeno un investitore asiatico

1.2.

In Europa si sono invece registrate operazioni in ambito M&A ma gli investimenti risultano ancora insufficienti e il mercato piuttosto frammentato.
Nello scenario competitivo internazionale possiamo trovare società che hanno raggiunto valutazioni nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari e fatturano già nell’ordine delle decine di milioni di dollari. Di seguito alcuni esempi di rilievo:

Nessuna di queste è attualmente operativa in Italia e in generale in Europa il mercato offre ancora ampi margini di sviluppo.

La rivoluzione digitale ha cambiato (e sta cambiando) il mercato dei servizi finanziari (FinTech) e allo stesso modo trasformerà anche il mondo dell’educazione. L’EdTech è sicuramente appetibile e ricco di opportunità per gli investitori e Techcrunch in un articolo di fine 2016 titola: “l’Edtech è il nuovo Fintech”.

A differenza degli alti e bassi dei mercati finanziari, l'EdTech rimane più costante, protetta da molte delle pressioni del più ampio panorama geopolitico. Techcrunch in un estratto dell’articolo arriva ad affermare che “…Non è stato il primo settore ad affrontare la digital transformation ma l’EdTech è pronto ad essere il settore digitale più grande e probabilmente più redditizio di sempre”.

Nonostante la crescita esponenziale in questo segmento è però facile ipotizzare che la formazione offline non verrà mai largamente sostituita (o almeno per i prossimi due o tre decenni).

Benjamin Vedrenne-Cloquette co-fondatore di EdTechXGlobal, uno dei più importanti eventi internazionali in tema EdTech, ha stimato che la digitalizzazione dell’educazione sarà fino a cinque volte più lenta rispetto agli altri settori, dovuta principalmente ad un crescente numero di quelli da lui definiti “gatekeepers” (in primis gli insegnanti, oltre a governanti e policy makers).

take-notes

Il settore della formazione presenta infatti particolarità differenti rispetto ad altre realtà e per quanto la tecnologia e le piattaforme digitali possano evolversi ad una velocità disarmante bisogna concentrare l’attenzione anche su un altro aspetto: i contenuti.

Attualmente non esiste ancora un’azienda che si sia imposta e radicata a livello internazionale come marketplace per corsi e lezioni tradizionali, una piattaforma che fornisca a chiunque venda formazione offline un canale di marketing dedicato, in grado quindi di affrontare al meglio questo duplice aspetto dell’EdTech. Non bisogna trascurare inoltre che il mercato delle lezioni private è di difficile valutazione poiché ad esempio in Italia per il 90% non viene dichiarato ma genera un giro d’affari superiore agli 800 milioni di euro. (fonte: Fondazione Einaudi)

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Classup in seguito alla valutazione di questo scenario ha creato un marketplace multicanale volto a favorire incontro tra domanda e offerta di formazione privata.
Un motore di ricerca per chi ha bisogno di formazione e uno strumento di marketing per insegnanti, professionisti e imprese attive nel settore formativo, attraverso il quale procurarsi nuovi clienti.

Partito da quattro segmenti (materie scolastiche, esami universitari, musica e lingue straniere) amplierà gradualmente l’offerta commerciale nel corso del 2018 con l’aggiunta di tutte le categorie formative, iniziando dalla formazione professionale. Ogni esperienza potrà essere recensita e i migliori corsi offline potranno crescere esponenzialmente all’interno di una grande community attirando sempre più clienti.

Classup.it e i suoi sviluppi non sono però l’unica linea di business del progetto.
A differenza di qualsiasi altra azienda digitale del settore vengono contemporaneamente sviluppati sia l’infrastruttura informatica del marketplace sia quella fisica, con l’apertura di sedi e la formazione di una rete di partner su tutto il territorio italiano.

Abbiamo conosciuto i fondatori e l’ambizione del progetto è pari solo all’entusiasmo e alla determinazione nel portarlo a termine!!

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Fonti:
https://www.edsurge.com/news/2017-04-26-the-asian-money-fueling-us-edtech-investments
https://techcrunch.com/2016/08/13/edtech-is-the-next-fintech/
https://www.uktech.news/news/report-edtech-spend-will-reach-252bn-2020-20160526
https://www.orizzontescuola.it/tempo-corsi-recupero-un-mercato-sommerso-800-milioni-euro-arriva-libretto-famiglia/