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Perché fare una campagna di Equity Crowdfunding

Quali sono gli obiettivi di una raccolta? L’Equity Crowdfunding è uno strumento di finanza alternativa, ma non è solo un’alternativa alla finanza. Raccogliere capitali non dovrebbe per lo meno essere l’unico motivo per cui decidere di fare una campagna di Equity Crowdfunding.

Prima di tutto, dì a te stesso chi vuoi essere: poi, in accordo con la decisione presa, fa' quel che fai” - Epitteto

Questione di obiettivi

A volte conviene partire dalle radici, e questa è sicuramente una di quelle volte. Preso quindi per dato che nella mente del founder siano chiari gli obiettivi strategici della propria startup, diventa opportuno comprendere come l’Equity Crowdfunding (d’ora in poi l'"ECF") possa contribuire a raggiungerli, per capire, appunto, se ciò che si sta facendo è in linea con la decisione presa.

Capitali, Marketing, Validazione

Raccogliere capitali è sicuramente l’obiettivo principale di una raccolta di ECF, ma sicuramente non l’unico. Chiaramente è l’attività core di una campagna di ECF ma potrebbe non essere l’unica ragione per cui ricorrere allo strumento. Sono almeno tre i motivi per cui una società dovrebbe decidere di fare una raccolta di Equity Crowdfunding e non sempre tutte le società che fanno raccolta decidono di perseguire tutti e tre.

Capitali:
Da chi arrivano infatti gli investimenti che confluiscono sulle piattaforme? Possiamo individuare principalmente 4 macro fonti:
• Il network dei founder;
• I Clienti ed i fornitori (ed in generale tutti gli stakeholders) della startup;
• La community di investitori attivi sulla piattaforma;
• Tutti coloro al di fuori dei tre insiemi sopracitati che vengono a conoscenza dell’opportunità per mezzo delle attività di marketing e comunicazione che vengono fatte durante la raccolta.
La piattaforma gioca chiaramente un ruolo diverso ma fondamentale su tutti e quattro gli insiemi di potenziali investitori. Se nei primi due non parliamo infatti di soggetti del tutto sconosciuti alla società, la possibilità di sfruttare la tecnologia sviluppata dai portali a supporto della gestione dei pagamenti, della documentazione, delle richieste degli investitori, della sottoscrizione delle quote ed il fatto di porre un limite temporale nel quale è valida l’opportunità di diventare soci e terminata la quale questa opportunità viene meno, sarebbero già motivi sufficienti per cui decidere di ricorrere ad una piattaforma di ECF. A ciò chiaramente si aggiunge il valore economico portato dalla raccolta, ovvero la possibilità di accedere a investitori al di fuori del proprio radar che però possono diventare soci della startup. Stiamo chiaramente parlando degli altri due insiemi, che vanno quindi a completare in ottica di coinvestimento il potenziale espresso o inespresso che già risiede nel network della startup.

Marketing:
Per almeno 60 giorni, la società ha la possibilità di farsi conoscere da nuovi potenziali clienti e soci, fidelizzare i propri attuali clienti facendoli partecipare al proprio capitale sociale, costruire relazioni con società operanti in business complementari o affini, migliorare la propria brand awareness e presidiare un determinato settore in qualità di first mover. A questo punto sarebbe però opportuno fare una distinzione per capire quali modelli di business possono beneficiare maggiormente di questi effetti. A differenza che si tratti di Modello B2C, B2B o B2B2C infatti, potrebbero essere differenti gli obiettivi di marketing di una campagna di ECF.

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Validazione:
sotto questo cappello sono due gli elementi che la società sta validando, almeno sulla carta, completando una raccolta di successo: il modello di business e la valutazione della società.

  • Modello di business: sebbene una startup venga definita come "un’organizzazione temporanea, che ha lo scopo di cercare un business model scalabile e ripetibile", il fatto che altri soggetti abbiano creduto opportuno investire i propri capitali sul progetto conferma che, almeno sulla carta, il business model della società sembra essere percorribile. Chiaramente poi sarà l’execution a fare la differenza.
  • Valutazione: i fattori che influenzano la valutazione di una startup sono molteplici e sicuramente rappresentano il valore esprimibile dalla società qualora sia in grado di raggiungere gli obiettivi contenuti nel business plan. Tuttavia questa rimane una tappa pubblica importante dell’equity story di una società. Per questo la startup dovrebbe valutare con attenzione a quale valutazione raccogliere capitali.