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Pokémon Go, quando gaming e realtà aumentata creano sviluppi inaspettati in device e tecnologie

Una vera e propria innovazione rivoluzionaria nel campo del gamingdal 15 luglio anche in Italia è arrivato Pokémon Go. Come funziona?

Si utilizza la geolocalizzazione e la fotocamera del proprio smartphone per trovare e catturare i Pokémon nel mondo “reale”. Alla base di questo gioco, la realtà aumentata, che consente all’utente di vivere un’esperienza di gioco a tutto tondo.

La augmented reality (AR) infatti, integra la realtà virtuale a quella “reale”, grazie a uno schermo e ad una proiezione, è accessibile da qualsiasi device dotato di fotocamera. Una tecnologia che si è sviluppato nell’ambito della ricerca medica e militare. La AR ha presto rivelato le sue potenzialità, conquistando il mondo del marketing e creando nuove opportunità di business.

Sono molti i possibili sviluppi anche in ambito enterprise. Questa tecnologia è in grado di aumentare la produttività, fornire esperienza sul campo, semplificare i processi, accrescere le informazioni disponibili, fornire accesso ai dati in real-time, offrire nuove modalità per visualizzare problemi e soluzioni. Le aziende IT possono sfruttare l’AR per costruire un ponte fra il mondo digitale e quello fisico.

Cosa accade allora quando virtuale e reale si incontrano nel campo del gaming? Che in pochi giorni dall’uscita di Pokémon GO sul mercato, Nintendo registri un +85% in Borsa, di fatto riscattando l’azienda dal baratro nel quale era caduta.

Oltre agli smartphone, stanno cavalcando l'onda anche altri strumenti, inizialmente pensati per perseguire altre finalità, ma che hanno visto nel gaming e nella realtà aumentata un'opportunità per offrire agli utenti maggiori possibilità di divertimento ed, ovviamente, ampliare il proprio mercato. È questo il caso dei Poké-Drone, un’estensione volante dello smartphone che permette al giocatore di raggiungere Pokémon lontani dalla sua portata.

Ed anche Glassup non sta a guardare. Grazie al suo device rivoluzionario, pensato sia per il mercato consumer, che per i professionisti ed il mondo enterprise, gli smartglass italiani sono in grado di riprodurre i contenuti provenienti da un device mobile utilizzando la tecnologia bluetooth

Un’innovazione nel mercato dei wearable device, che tramite soluzioni tecniche ispirate all’olografia, fa apparire dati e informazioni sulla lente destra dello smartglass. Le aste degli occhiali invece diventano una superficie touch per interagire con i dispositivi senza estrarli dalle tasche.

Inoltre, grazie allo sviluppo del SDK ed alle API open, le opportunità diventano innumerevoli. Basti pensare che qualsiasi sviluppatore può implementare una app finalizzata al gaming che amplifichi il range di utilizzo del device, ed utilizzare gli smartglass per seguire il gioco in realtà aumentata.

 

Questo, unito alle molteplici potenzialità che gli smartglass offrono nel campo della realtà aumentata, rende Glassup un investimento con altissimo potenziale di ritorno economico, e ad oggi è possibile farne parte grazie alla campagna di equity crowdfunding in collaborazione con Tip Ventures

 

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