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Cos'è la PSD2?

PSD e PSD2 sono direttive europee (Payment Services Directive) con obiettivi piuttosto ambiziosi:

  1. Rendere l'industria dei pagamenti più partecipata e competitiva
  2. Armonizzare le tutele dei diritti dei consumatori
  3. Armonizzare diritti e doveri di utenti e fornitori di servizi
  4. Migliorare integrazione e sicurezza dei processi di pagamento dei canali web/mobile

Sul piano operativo le principali innovazioni sono:

  1. Apertura ai Third Party Provider (TPP), nei ruoli di Account Information Service Provider (AISP) e Payment Initation Service Provider (PISP)
  2. Potenziamento della direttiva SEPA e riduzione dei costi interbancari
  3. Introduzione dell'obbligo di Strong Customer Autenthication per i pagamenti iniziati online

Come cambia il mondo bancario con la PSD2?

Con l'introduzione di queste nuove norme il cambiamento avrà una magnitudo difficile da prevedere, ma sicuramente dirompente. Alcuni effetti sono già evidenti in questi primi mesi di adozione delle direttive: gli operatori del sistema bancario, infatti, hanno dovuto sopportare uno sforzo notevole per aprire i propri sistemi e servizi ai TPP, e per implementare la SCA (Strong Customer Autenthication) su tutte le operazioni con iniziazione di natura virtuale, sia desktop che mobile.

Quali sono le novità?

Gli utenti sono collocati al centro del mercato, liberi di scegliere come utilizzare, aggregare e consultare i dati delle transazioni e del saldo. Le transazioni online vengono messe in completa sicurezza grazie all'associazione ad un triplo riferimento (cliente, timestamp, importo) che ne garantisce autenticità e tracciabilità. In questo modo si lasceranno finalmente alle spalle l'ingiusta fama di operazioni "a rischio".

L'apertura ai nuovi ruoli di AISP e PISP solleva per gli operatori esistenti l'onere di erogare i nuovi servizi informativi imposti dalla direttiva, li espone al rischio di una perdita di clienti, che potranno gradualmente migrare verso i nuovi provider, ma genera anche l'opportunità di un mercato più competitivo e dinamico nel quale muoversi per offrire nuovi servizi ad elevato valore aggiunto.

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Opportunità e sviluppi

La direttiva apre dunque ufficialmente e con una potente onda d'urto il tema dell'open banking. Sebbene non ci sia un obbligo formale di scegliere la strada delle Open API per espletare gli adempimenti della PSD2, questa scelta è intrinsecamente legata all'opportunità di erogare, attraverso gli stessi canali, pacchetti di servizi "premium" a pagamento come transazioni istantanee o servizi di monitoraggio, analisi delle spese e moltissimo altro.

Ma quali player saranno in grado di approfittare di queste nuove opportunità?

  1. Middleware services

Aumentando la complessità del sistema, uno dei ruoli fondamentali sarà giocato dai servizi abilitatori, che nascondono le complessità di accesso ai servizi offerti dal sistema bancario in termini di autenticazione, accesso ai dati ed esecuzione di disposizioni di pagamento.

  1. End-user services

Partendo dalla considerazione che l'utente ed i suoi dati assumono una posizione centrale dell'ecosistema ridisegnato dalla PSD2, è ragionevole supporre che, esattamente come successo dopo l'avvento del touchscreen nel mondo delle UX/UI, ci sarà nei prossimi anni una crescita esponenziale delle aspettative degli utenti nei confronti di tutti i sistemi collegati.

Passeremo dalla copia dell'estratto conto cartaceo trovato nella cassetta delle lettere a un assistente personale che ci suggerisce di dedicare una porzione maggiore del nostro budget alle attività sportive o ci avverte che il cappotto che stiamo per acquistare potrebbe compromettere il nostro piano di spesa mensile.
E questo passaggio sarà rapidissimo.

Le aziende che sapranno realizzare e veicolare i servizi migliori per gli utenti saranno sicuramente protagoniste di percorsi di crescita interessanti nei prossimi anni.

Banche e istituti di pagamento

Come accennato, le banche avranno la possibilità di partecipare alla corsa all'oro appena iniziata, con il vantaggio di avere al proprio interno una knowledge base vastissima (in termini di informazioni da elaborare in chiave marketing, business cases, customer satisfaction, etc...) e competenze del personale da indirizzare sulla progettazione e l'implementazione di nuovi servizi. Le OpenAPI sono sicuramente una strategia che può aiutare nella costruzione e distribuzione di questi servizi in modo sinergico rispetto a quelli standard imposti dalla PSD2, ma restano comunque percorribili moltissime altre strade, ad esempio incentrate sulla ridefinizione del concetto di filiale o l'introduzione di filiali virtuali, attraverso le quali accompagnare i clienti nel percorso di transizione.

Utilizzatori finali

Per gli utilizzatori finali, ovvero tutti gli operatori che di fatto accettano pagamenti elettronici, la rivoluzione della PSD2 dovrebbe portare in modo piuttosto inesorabile verso una riduzione dei costi di integrazione dei sistemi di pagamento, la possibilità di presentare ai propri clienti un'offerta più vasta di metodi di pagamento, e, auspicabilmente, una riduzione delle commissioni sulle transazioni generata dall'estensione del mercato e dall'aumento della concorrenza.

Bibliografia
https://www.we-wealth.com/it/news/fintech/digital-transformation/open-banking-si-allintegrazione-con-le-fintech/
https://en.wikipedia.org/wiki/PaymentServicesDirective
https://ec.europa.eu/info/law/payment-services-psd-2-directive-eu-2015-2366/law-detailsen
https://equensworldline.com/en/home/insights-innovations/psd2.html