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Smart & Start Italia: mutui a tasso zero per le start up innovative. A quali condizioni?

Con Smart&Start Italia, le start-up innovative iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese possono ottenere, a sostegno di progetti ad alto contenuto tecnologico e innovativo, la concessione di mutui senza interessi a copertura del 70% delle spese ammissibili e per una durata massima di 8 anni.

L’importo del finanziamento agevolato è elevato all’80% delle spese ammissibili se la società è interamente costituita da donne o da soggetti under 36, oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca, o equivalente, da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio. In arrivo anche semplificazioni delle procedure di accesso, concessione e erogazione delle agevolazioni contenute nel decreto Crescita.

I mutui a tasso zero per agevolare gli investimenti delle si preparano ad un restyling.

Il programma di finanziamento riservato alle startup innovative su tutto il territorio nazionale, dopo alcuni anni di operatività, vede un nuovo rilancio grazie ai cambiamenti previsti dal decreto Crescita che ne chiede la semplificazione. L’obiettivo dello strumento è sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei cervelli dall’estero.

Developers working hard

Cosa cambia con il DL Crescita

L’articolo 29 del decreto legge “Crescita”, partendo dalla necessità di dare una spinta agli strumenti di agevolazione per la creazione d’impresa, ha provveduto a dare il via ad una riforma dello strumento Smart&Start Italia.
Il nuovo intervento normativo, in particolare, intende risolvere le problematiche dello strumento derivanti dall’eccessiva articolazione dei criteri di valutazione delle domande.

Il Ministero dello Sviluppo Economico è chiamato a emanare un decreto di revisione della disciplina attuativa di Smart&Start Italia che consenta la semplificazione e accelerazione delle procedure di accesso, concessione e erogazione delle agevolazioni, anche attraverso l’aggiornamento delle modalità di valutazione delle iniziative e di rendicontazione delle spese sostenute dai beneficiari, nonché all’incremento dell’efficacia degli interventi, con l’individuazione di modalità di intervento più adeguate al contesto di riferimento e idonee a consentire l’ampia partecipazione dei soggetti interessati, anche mediante una revisione degli impegni finanziari richiesti ai proponenti.

Chi può accedere ai finanziamenti?

Scoprilo nell'articolo di IPSOA