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Startup lifecycle: Capire il ciclo di vita di una startup per investire diversificando

Continua il lavoro di analisi della nostra Academy, oggi parleremo del ciclo di vita di una Startup, ovvero identificheremo le fasi che caratterizzano la crescita di società ad alto potenziale.

Abbiamo affrontato in altre occasioni l'annoso discorso (in Italia più che mai) relativo alla definizione di startup, intesa come entità di business che punta a scalare velocemente il proprio mercato di riferimento.

Accettato il fatto che la scalabilità è l'elemento caratterizzante da ricercare in una startup, ed individuati i fattori da analizzare per determinarne le potenzialità in fase di due diligence, non ci resta che definire quando è il momento giusto per investire.

Cos'è il ciclo di vita di una startup?

Una startup ad alto potenziale di crescita affronta varie fasi di vita, spesso molto diverse rispetto a quelle di un'azienda tradizionale e caratterizzate da un alto tasso di mortalità.

Solitamente le fasi del ciclo di vita di una startup sono delineate su due percorsi che corrono in parallelo: Sviluppo Prodotto e Fundraising.

Lo Sviluppo del Prodotto in una startup dovrebbe sempre seguire il cosiddetto approccio Lean, ovvero una ricerca continua di elementi di validazione per testare ed ottimizzare il prodotto basandoci sui feedback degli utenti.

Nelle varie fasi di sviluppo quindi si affronteranno problemi diversi, dalla ricerca del Product-Solution fit alla Maturità del prodotto, ma utilizzando sempre lo stesso mindset: Testare - Analizzare - Costruire.

In questo post non ci dilungheremo molto su questo aspetto, ma vi lasciamo questo grafico, che in forma abbastanza self-explaining, illustra le fasi di crescita declinate nel processo di sviluppo del prodotto.

Startup_Product_Lifecycle
The 5 Phases of The Startup Growth Lifecycle by Loren Bass

Fundraising?

Ecco spiegato lo Startup Financing Lifecycle

Ovviamente nella nostra attività di portale per la raccolta di capitali di rischio, è importante focalizzarci sul ciclo di vita legato al finanziamento dell'azienda, altresì definito Startup Financing Lifecycle.

Riportiamo quindi di seguito una serie di considerazioni rispetto all'utilizzo di best practice internazionali relative al finanziamento di startup, dall'identificazione dei principali attori coinvolti nel processo alla definizione dei vari round di finanziamento.

E' fondamentale, quando si decide di investire in startup, conoscere le dinamiche di sviluppo e le potenzialità di ritorno a seconda della fase di crescita della società.

Startup_Financing_Cycle
Startup Financing Cycle by Wikipedia

Cosa ci insegna questo grafico?

In primo luogo identifichiamo i due assi principali del grafico: Tempo e Ricavi.

  1. La linea del tempo identifica gli anni che passano dal momento della nascita della startup al momento della potenziale quotazione sui mercati (IPO) ovvero l'exit per gli investitori.
  2. L'asse dei ricavi è importante per determinare la redditività dell'azienda e cresce verso l'alto in corrispondenza dei round d'investimento indicati nella tabella.

La linea rossa invece identifica il percorso di crescita, in termini di cashflow della startup mostrando dei picchi di crescita in corrispondenza dei round d'investimento. La linea diventa negativa in corrispondenza della Valley of Death, dove le startup hanno più costi che ricavi, fino al punto di pareggio ovvero il Break even point.

In corrispondenza delle linee azzurre, sono identificati i round d'investimento, distinguendo due tipologie di funding: Seed Capital e Venture Capital.

La Valley of Death

Il nome lascia spazio a poche interpretazioni, si tratta della fase più delicata della crescita di ogni startup. L'approccio ideale per affrontare questa fase è quello descritto sopra, validando costantemente i passaggi fatti ed i risultati ottenuti.

Prima riusciamo a capire se il modello di business è sostenibile (o se non lo è) prima sapremo se la nostra startup può accedere alle fasi successive di crescita e scalare oppure se è meglio chiudere per evitare danni peggiori. Fail Fast, Fail Often è il mantra da seguire per uscire da questa fase, velocemente.

I round di Seed Capital

Se associati al grafico relativo alle fasi di Sviluppo del Prodotto, i round di Seed Capital solitamente avvengono nelle fasi fino al Product/Market fit, ovvero fino al momento in cui la startup ha validato il proprio modello di business ed attivato i primi ricavi, ma ancora non è cashflow positive, per questo motivo la startup si trova ancora nella Valley of Death.

Investire in questa fase è quindi decisamente più rischioso che in fasi succesive

E' molto importante comprendere che, non trattandosi di società che hanno redditività consolidate ed hanno raggiunto il break even, è difficile stabilire una valutazione della società su numeri consolidati, se non utilizzando modelli di comparazione. Di questo aspetto ne abbiamo già parlato qui.

Gli attori coinvolti nel finanziamento della startup in questa fase di crescita sono: Fondatori della società, Amici e Parenti della società (Family and Friends, FFF), Business Angels ed Acceleratori.

Le logiche d'investimento sono significativamente diverse. Ovviamente Founders e FFF investono in loro stessi e nei loro famigliari ed amici, principalmente sulla fiducia.

Un Business Angel adotta decisioni d'investimento principalmente orientate al business nel quale opera la società, che solitamente conosce molto bene ed ha interesse a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo dell'azienda.

Anche gli Acceleratori investono con motivazioni legate al business, essendo delle strutture di appoggio per le startup, verticali in uno specifico settore o area di business.

I round di Venture Capital

Al contrario dei round seed, nelle aziende in fase più avanzata che hanno superato la famosa Valley of Death, investono solitamente operatori più esperti con tagli d'investimento importanti (spesso fuori dalla portata di privati) quali Fondi di Venture Capital o altri Investitori Istituzionali. Si parla di round A, B, C, etc

In questa fase la startup è solitamente a Break Even, ovvero il cashflow è positivo, ed il prodotto ha raggiunto una buona maturità ed è ben adottato da parte del mercato.

Gli importi investiti vanno spesso dal milione di € in sù ed in fasi più avanzate di crescita (later stage) la componente di equity può essere mista alla raccolta di debito (mezzanine). Nei round di later stage investono anche Fondi di Private Equity.

Le logiche d'investimento, sono quelle del fondo professionale, che ha l'obiettivo di accompagnare le aziende nel percorso di crescita ed espansione internazionale, realizzando investimenti che producano ritorni importanti in fase di disinvestimento.

L'investitore professionale ha un arco temporale, dall'investimento al disinvestimento (exit), determinato e solitamente più breve rispetto all'investitore privato.

La decisione d'investimento avviene a seguito di lunghe ed approfondite analisi del business ed una attenta due diligence legale e fiscale.

Diversificare a seconda del rischio

Risulta evidente come, investendo in fasi di crescita della startup più avanzate, il rischio legato al potenziale fallimento della società si abbassi considerevolmente.

E' importante quindi adottare una logica di diversificazione a seconda del momento in cui si decide di investire, soprattutto quando gli investimenti avvengono in round di Seed Capital.

Un altro aspetto fondamentale da considerare è la possibilità di fare follow on in aziende nelle quali si è già deciso di investire, ovvero di partecipare ai futuri round che la società delibererà nel futuro.

Una volta superata la Valley of Death infatti, le possibilità di ritorno sull'investimento aumentano esponenzialmente, quindi non avere disponibilità in quelle fasi potrebbe risultare controproducente.