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La struttura di una campagna di equity crowdfunding su 200crowd.com

Fare una campagna di equity crowdfuding significa condensare anni di azienda, presenti e futuri, in formato digitale in soli due mesi. L'obiettivo di una campagna di equity crowdfunding è quello di raccontare ai possibili investitori, e quindi futuri soci, quali sono state le motivazioni che hanno portato - prima l'imprenditore e poi tutto il team - a creare l'azienda, a fare determinate scelte e soprattutto quali sono i piani futuri da sviluppare.

Solitamente le campagne di crowdfunding, indipendentemente dal modello, hanno tutte una struttura abbastanza simile tra loro e sono composte da: un video, una pagina di campagna, le informazioni sull'offerente del progetto ed eventuali livelli di ricompensa collegati all'ammontare del denaro investito, prestato o addirittura donato.

Nello specifico, per le campagne di equity crowdfuding, la sezione dedicata alle informazioni sull'offerente sono molto corpose e contano dei documenti ben specifici inseriti nel così detto investor kit, quali la visura camerale dell'azienda, un pitch, un business plan numerico dettagliato, lo statuto, i bilanci degli ultimi anni, il curriculum degli amministratori, la delibera di aumento di capitale e, per finire, il documento informativo, cioè un documento redatto dalla piattaforma all'interno del quale si trova una sintesi dell'offerta. Il documento informativo è una cartina torna sole della raccolta (va sempre letto prima di investire in una campagna di equity crowdfunding), all'interno del quale ci sono tutte le informazioni salienti della raccolta.

La struttura

Pagina campagna

Nelle campagne su 200crowd.com la pagina della campagna ha una struttura standard, per dare la possibilità agli investitori di poter comprendere in maniera rapida e trasparente le informazioni sull'azienda presentata. In media, solo lo 0.66% degli utenti che visualizzano una pagina di campagna poi effettivamente investono, un numero esiguo che dimostra quanto questo tipo di asset sia complesso e ogni informazione vada spiegata in maniera dettagliata, ma non ridondante.

struttura-campagna

La struttura è composta dalle seguenti sezioni:

  • Pitch
    In pochissime linee bisogna comunicare la vision e la mission dell'azienda, l'obiettivo è colpire chi vuole scoprire qualcosa in più, solitamente il 60% delle view si fermano a questa sezione, è quindi importante raccogliere nelle prime righe i concetti principali dell'azienda e usare frasi che facciano capire subito di cosa si sta parlando.
  • Problem
    Qui va spiegato da dove nasce l'esigenza da cui è scaturita l'idea, perché ogni azienda che si dichiara innovativa deve risolvere un problema; il market fit è uno dei motivi di fallimento principali delle startup.
  • Solution
    Focus sulla soluzione che si propone al problema precedente, mettendo l'accento sull'innovatività e soprattutto sull'unicità della stessa.
  • Market & competitor
    Analisi di mercato (TAM, SAM, SOM). Scenario competitivo e USP rispetto ai concorrenti - perché non è vero che non si hanno competitor (e se davvero non si hanno, c'è un problema).
  • Business Model
    Questa sezione è dedicata alle linee di revenue, segue il punto precedente. Un servizio che non genera revenue, con un business model chiaro e soprattutto scalabile, ha vita breve.
  • Strategy
    La sezione strategy deve essere in linea con la precedente e dare l’idea del customer acquisition cost attuale e come, grazie agli investimenti che si effettueranno, si andrà a rendere più efficiente. Insomma, bisogna spiegare come si andranno ad aggredire le quote di mercato descritte nei punti precedenti, con coerenza e misura.
  • Financial
    Questa è la riflessione numerica di tutto quello descritto finora, quello che cerchiamo è coerenza tra quanto detto e lo use of proceeds dei finanziamenti richiesti, sicuramente è la sezione su cui porre maggior attenzione. I numeri si riflettono con le strategie e vengono supportate dal business model; deve esserci consistenza con il business plan presentato.

Video campagna

Il video è quella parte che, a differenza di quanto si crede, se c'è non sposta gli equilibri, ma se non c'è se ne nota l'assenza.
Negli altri modelli di crowdfunding, soprattutto nel reward based, il video è una parte fondamentale, ma in quelle di equity a farla da padrone sono numeri e documentazione. Con questo non significa che non si debba porre attenzione su questo aspetto, che rimane comunque una parte fondamentale degli strumenti da utilizzare, soprattutto per veicolare traffico sulla raccolta.

Il video di una campagna di equity crowdfunding ha delle caratteristiche imprescindibili, che variano anche in funzione dello stage in cui si trova l'azienda (se pre-seed, seed o growth): bisogna quindi dare spazio al founder nelle prime fasi (bisogna metterci la faccia!), per dare invece risalto a tutto il team nella fasi più avanzate, per far emegere la solidità della struttura.

struttura_camapgna_video

Sempre meglio pensare ad un video "modulare", che possa essere spacchettato ed utilizzato nelle strategie di digital marketing per portare traffico in piattaforma. La conclusione è importantissima, la parte finale deve avere una Call To Action indirizzata all'investimento. E poi via libera alla creatività, per far emergere la personalità dell'azienda, come Oilalà nel suo video di presentazione o Axieme, regalare un'emozione come Piedmont Delights o coinvolgere anche gli investitori come Nausdream.

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