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Unyli: “Il programma Future Unyli è prima di tutto un impegno sociale”

Con il programma Future Unyli, Unyli supporta i negozianti che stanno vivendo una fase di difficoltà e li aiuta anche nel mantenere una continuità lavorativa

Nei ricordi di ognuno di noi c’è quel piccolo negozio di quartiere in cui accompagnavamo la mamma o la nonna a fare acquisti; ad accoglierci c’era sempre lo stesso volto, che conoscevamo e che ci chiamava per nome. Il negoziante conosceva a memoria la misura delle calze del nonno, oppure sapeva quali fossero le nostre caramelle preferite, o il taglio di carne da mettere da parte per noi. Quel negozio era un riferimento per noi e per la nostra famiglia.
L’avvento dell’ecommerce e questi due ultimi anni di emergenza globale hanno, però, cambiato radicalmente questo scenario: da ormai 15 anni gli shop online registrano importanti percentuali di crescita, con una curva tutta in salita. E, inevitabilmente, la crescita degli acquisti web ha avuto importanti ripercussioni su quelli offline: secondo i dati diffusi da ConfCommercio, dal 2008 hanno abbassato la saracinesca 63mila attività nel nostro Paese, con un calo accusato soprattutto dai negozi di vendita al dettaglio come librerie, negozi di giocattoli e di abbigliamento (-11,1%). Certo, non è tutta “colpa” dell’online, ma alzi la mano chi non ha visto scomparire almeno qualche negozio nella propria città.

Senza intraprendere una battaglia contro Amazon e gli altri grandi player dell’ecommerce, come possiamo sostenere le attività locali e fare la nostra parte affinché il negozio sotto casa non abbassi la serranda per sempre? Semplice: acquistando proprio lì.

Unyli - ecommerce B2C e piattaforma multicanale per il settore dell’intimo - attraverso il suo modello phygital che integra il canale offline e quello online, le sue campagne di comunicazione e i suoi progetti dedicati ha l’obiettivo di sostenere i negozianti e i professionisti del settore; per questo a giugno 2021 l’azienda ha lanciato Future Unyli, un programma che prevede l’acquisizione della licenza dei punti vendita di intimo, beachwear e calzetteria interessati al progetto e la possibilità di assumere il proprietario dello store come dipendente della società Retail Capital, startup proprietaria del brand Unyli. L’obiettivo è supportare i negozianti che stanno vivendo una fase di difficoltà e aiutarli anche nel mantenere una continuità lavorativa.

Nell’ambito del piano di M&A, Retail Capital acquisisce la licenza del punto vendita per lo sviluppo del format Unyli, ma non rileva il mobilio dello store né le rimanenze di magazzino. Queste ultime, però, possono essere vendute sulla piattaforma e-commerce della società e per 24 mesi anche all’interno della nuova attività commerciale che avrà layout e mobilio in linea con il format Unyli.

“Siamo partiti dalla Lombardia ma l’obiettivo è quello di estendere questo modello in tutta Italia: il primo punto vendita che abbiamo acquisito è il negozio “Fili Magici” di Milano, si tratta di uno store storico, attivo da oltre 30 anni e la negoziante che ci cede la licenza verrà assunta direttamente da Retail Capital. Il pacchetto di servizi e attività che offriamo, si riferisce anche alle aziende di prodotto, per far si che aumentino la loro presenza all’interno dei negozi, promuovendo il nostro modello come base per il futuro dell’intimo” dichiara Francesco De Paolo, COO di Unyli.

Attraverso il piano di M&A e le raccolte d’ordine dei negozi, la startup ha accelerato ulteriormente il piano di sviluppo e prevede di chiudere il 2021 con una crescita di fatturato pari a +180% (vs 2020), superando gli obiettivi previsti dal business plan.

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