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Vidoser "SPACCA", raccolti in un mese 70mila euro da investitori in tutt'Italia

Vidoser, la startup italiana con sede a Catania, che permette alle aziende di coinvolgere le persone nel creare contenuti video da utilizzare e pubblicare sui social, è andata in overfunding, superando l’obiettivo minimo di raccolta in sole quattro settimane su 200Crowd, portale di equity crowdfunding Italiano, ed ha raccolto finora 70mila euro da investitori da tutta Italia di cui molti siciliani.

Come funziona Vidoser? Le persone scaricano l’app e decidono di partecipare creando dei video che pubblicano sui social e in cambio guadagnano monete virtuali (coin) che possono scambiare in buoni acquisto.
Un meccanismo semplice, che genera un mega passaparola il quale viene pagato dalle aziende come forma di pubblicità.

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«La campagna - ha annunciato il founder Alessandro La Rosa, sarà aperta per altri 20 giorni e puntiamo ai 200.000 euro di raccolta, ci siamo aperti a nuovi soci e tutti possono possono investire su Vidoser, per supportarci e potenziare il nostro modello di business, che oggi conta una rete commerciale con oltre 200 brand multinazionali e ha già visto società come Tim investire a fine 2018».

**Detto in parole povere Vidoser, è una sorta di megapassaparola digitale che serve sia alle aziende che ai consumatori. **

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È una sorta d’incubatore per “microinfluencer”, persone che tendenzialmente hanno tra i 18-30 anni, sono già conosciute da un pubblico attivo sui social con il quale, di solito, comunicano utilizzando principalmente le “storie” su instagram e pubblicando molti contenuti giornalieri su temi vari, dai viaggi al cibo, dallo sport alla moda. «Per esempio, un’azienda di cosmetici promuove una nuova crema o un messaggio sulla naturalezza del prodotto? Invia, tramite la piattaforma, una campagna all’interno dell’app.

Gli utenti che hanno scaricato l’app ricevono le istruzioni , registrano il contenuto video e lo pubblicano sui social, ovviamente nel rispetto delle regole del brand. L’utente può monetizzare la sua azione guadagnando dei coin, una moneta virtuale da spendere in buoni acquisto, il brand, da parte sua, si avvicina molto di più a quella fetta di pubblico con la quale ha difficoltà a comunicare, una generazione che sta sui social, che ha un discreto seguito e che tendenzialmente reputa la pubblicità “classica” come qualcosa di falso. Al contrario si fida moltissimo dell’influenza dei propri amici.

Oltre che diffondere messaggi per i diversi marchi, gli utenti vengono coinvolti in campagne che veicolano messaggi positivi di sensibilizzazione. «Stiamo lavorando ad una campagna sull’ambiente e l’energia - annuncia Il ceo di Vidoser - che si chiama “Io sono green” in cui gli utenti raccontano cosa si può fare per migliorare la vita del pianeta».

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