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White and Seeds: i prodotti del futuro

Quali sono i programmi per il futuro di White and Seeds: dai nuovi prodotti ai percorsi di accelerazione, passando per la campagna di equity crowdfunding

I trend circa l’attenzione verso un’etichetta corta e free from, la ricerca di prodotti che abbiano claim come Rich-in o che abbiano l’aggiunta di superfood all’interno della ricetta, sono in forte e costante crescita.
E’ infatti uscito da poco l’“Osservatorio Immagino 2020” che racconta i consumi degli italiani e monitora i fenomeni di consumo nel nostro paese mettendo in rapporto le informazioni delle etichette dei prodotti già digitalizzati da Immagino e i dati di Nielsen su venduto, consumo e uso dei media. Questo documento ci offre un'ottima visuale su: comportamenti dei consumatori, tendenze di consumo, offerta alimentare, etc., oltre ad essere uno spaccato preciso e fedele della realtà del largo consumo.

Dell'ultimo Report, in particolare, l'Osservatorio dimostra infatti come siano **in crescita i numeri del Free From, del Rich-In e come anche il Sell-Out dei prodotti con all'interno semi sia in aumento sostenuto **(in crescita anche il trend degli Yogurt che riportano claim in etichetta).

White and Seeds fin dal principio si pone come startup che si basa proprio su questi fattori: la mission aziendale di diventare il punto di riferimento del settore healthy snacking è il caposaldo su cui si basa lo sviluppo di ciascun prodotto; inoltre, gli snack prodotti non vogliono essere meramente “healthy”, ma la caratteristica principale di differenziazione rispetto agli altri produttori è quella di avere una lista ingredienti corta, mantenendo una filosofia clean label.

Lo sviluppo commerciale passa anche dal canale distributivo, per questo i prodotti White and Seeds si adattano a diversi canali, rispettando anche la filosofia omnichannel della startup: il canale di riferimento è la Gdo, ma lo sviluppo passa anche da altri canali, quali l’Horeca (con i bar), palestre, vending machines ed ecommerce (al momento di terzi ma in futuro proprietario).

A breve White and Seeds conta di ufficializzare la collaborazione con una prestigiosa insegna della grande distribuzione organizzata, che permetterà di espandere ulteriormente e far apprezzare i prodotti ad numero sempre maggiore di persone.

Nei prossimi mesi ci attende il lancio di nuovi prodotti, il cui fiore all’occhiello sarà il primo yogurt plant-based italiano: un prodotto a base di estratto e isolato di ceci, con le medesime qualità organolettiche dello yogurt “vero”, ma 100% vegetale. In sostanza, lo yogurt ideale per i flexitariani, i cosiddetti “vegetariani flessibili” o “semi vegetariani” i quali, secondo uno studio del Vegonomist, dovrebbero rappresentare attualmente circa il 20% della popolazione mondiale; in Italia, fonti non accreditate parlano di 9 milioni di persone, il 15% della popolazione totale, quindi abbastanza in linea con la media mondiale.

Il programma di White and Seeds per il prossimo futuro è senza ombra di dubbio abbastanza ricco: oltre alle novità sui prodotti, White and Seeds è stata infatti selezionata da Open Seed, un network di business angel, per entrare a far parte, entro fine anno, del loro programma di accelerazione.

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